"Paperback", un deckbuilder ricco di parole


Tutti noi siamo abituati ad avere come punto di riferimento il caro vecchio “Scarabeo” come gioco da tavolo con lettere utilizzabili per formare parole, ma la modernità ci porta “Paperback”, che rivoluziona questo genere.


Al giorno d'oggi non sembra così complicato scrivere un libro e pubblicarlo, ma è molto più difficile produrre un effettivo lavoro di qualità. Immaginate di essere un gruppo di scrittori in cerca di fama: le parole dovranno in qualche modo scivolare dalla vostra testa alle vostre mani per realizzare prodotti in grado di attirare il successo. E' più o meno questa la trama di fondo di “Paperback”, un nuovissimo gioco che utilizza proprio lettere e parole come motore fondamentale con una meccanica di deckbuilding.

COMPONENTI: Essendo un deckbuilder, ovviamente all'interno della confezione di “Paperback” troveremo tante carte, ed ognuna rappresenta lettere utili per formare parole sempre più lunghe.

Paperback” è un gioco di carte ideato da Tim Fowers per 2-5 giocatori e arrivato in Italia grazie alla MS Edizioni. All'interno della scatola dove troneggia una vetusta, ma simbolica macchina da scrivere, troviamo una manciata di cubetti in legno utili per alcune modalità di gioco specifiche, 10 utilissime carte divisorie per separare i vari mazzi, una carta tracciato lunghezza che potrà essere utile per definire anche la fine della partita e i record di parole raggiunti, 50 carte mazzo iniziale composti da consonanti standard e carte jolly, 66 carte lettera con varie consonanti, 8 carte vocali, 11 carte attacco da introdurre dopo un po' di partite, 20 carte lettera doppia e 28 carte fama divise in vari costi, oltre a 6 carte comuni, 5 carte potere e 6 carte tema per rendere vivaci le partita introducendo degli elementi extra.

PREPARAZIONE: Affidando ad ogni novello scrittore un mazzo standard comune per tutti, si potrà iniziare la creazione di parole acquistando nuove lettere e conquistando fama.

Per iniziare una partita a “Paperback”, ogni giocatore dovrà ricevere un mazzo iniziale composto dalle lettere “T”, “R”, S”, “L” e “N” oltre a 5 carte jolly che potranno ovviamente valere ogni lettera dell'alfabeto. Va inoltre preparato la fila delle offerte, dividendo le carte lettera e lettera doppia in base al colore, creando dei mazzetti separati e collocandoli in ordine ascendente di costo al centro del tavolo: da ogni mazzetto va messa immediatamente sotto la prima carta, in modo da avere sempre una doppia scelta di acquisto da ogni turno, tranne dal mazzo iniziale meno costoso. 

Dal mazzetto di carte comuni andranno pescate 4 carte e collocate, scalandole, sugli step della carta tracciato della lunghezza, tenendo scoperta la fascia con “7 lettere”. Le carte fama vanno suddivise a seconda del costo in 4 mazzetti da collocare nella parte inferiore dell'offerta. Ogni giocatore mescolerà bene il proprio mazzetto e pescherà le prime 5 carte per ottenere una mano iniziale. Lo scopo del gioco sarà quello di ottenere il maggior numero di punti fama, contrassegnati da alcune stelline poste sulle carte fama e carte comuni, all'attivazione di uno dei due requisiti di fine partita.


IL GIOCO: Creare parole lunghe e fantasiose, approfittando delle azioni di alcune carte, sarà il compito degli scrittori in erba che si cimenteranno in una partita a “Paperback”.

Al proprio turno, un giocatore dovrà svolgere una serie di fasi prima di passare lo stesso compito al proprio rivale seduto a sinistra. Il primo step è la creazione di una parola con le lettere pescate dal proprio mazzetto: le parole sono tutte permesse, tranne i nomi propri di persone, cose e luoghi e per realizzare una parola può essere utilizzata anche la carta comune visibile posta sul tracciato della lunghezza al centro del tavolo. 

Dopo aver formato la parola, bisognerà controllarne la lunghezza: se riuscirà a raggiungere il valore contrassegnato dalla carta tracciato della lunghezza, si potrà immediatamente prelevare anche la prima carta comune, rivelando quella successiva utilizzabile da tutti i giocatori per la creazione della propria parola. Lo step successivo è la risoluzione di eventuali abilità delle carte utilizzate per formare una parola, che permettono di ottenere vari bonus, come aumentare il valore di acquisto o di pescare carte ulteriori per il turno successivo. 

Da ogni carta usata per formare una parola, compresa eventualmente quella comune, si andrà a contare il valore di acquisto tramite il numero in bianco in alto a sinistra: questo sarà il prezzo massimo da spendere per l'acquisto di carte dall'offerta. Sarà possibile acquistare anche più di una carta scegliendole dai mazzi fama oppure da quelli delle lettere: qualora si andasse ad acquistare la carta singola posta sotto i mazzi relativi alle lettere, si andrà immediatamente a sostituire con la prima del mazzo per avere sempre lo stesso numero di carte nell'offerta

Dopo aver fatto i propri acquisti, tutte le carte dalla propria mano, anche quelle non utilizzate per formare una parola, e quelle acquistate andranno in un proprio mazzo degli scarti e dovranno essere immediatamente pescate altre 5 carte, più eventuali bonus ottenuti nel turno in corso, rimescolando all'occorrenza gli scarti qualora il mazzo di pesca non dovesse essere sufficiente per pescare carte utili. 

La partita termina quando almeno due mazzi fama saranno esauriti oppure quando sarà stata prelevata anche l'ultima carta comune sarà stata prelevata da un giocatore creando una parola lunga a sufficienza per reclamarla: si conteranno tutti i punti fama dalle carte che compongono il proprio mazzo e sarà incoronato miglior scrittore il giocatore che ne avrà totalizzati in misura maggiore.


CONSIDERAZIONI: Unire alla meccanica del deckbuilding i giochi di parole è una trovata geniale che rende particolarmente originale questo nuovo lavoro della MS Edizioni, fiera di un grosso lavoro di adattamento.

Siamo abituati ad avere nei deckbuilder delle ambientazioni particolarmente differenti da quella presentata in “Paperback”: Non è raro trovare creature strane come accade in “La valle dei mercanti”, ma anche delle classiche figure legate alle più note attrattive per gli amanti del fantasmi come in “Hero Realms”, ma mai era stato affrontato un tema come quello della scrittura per poter gestire questo tipo di meccanica. 

Per gli amanti di “Scarabeo” in cui era necessario sforzare la mente per creare delle parole attraverso l'anagramma di alcune lettere a disposizione, un titolo come questo è una vera occasione d'oro per rinverdire i fasti di una volta, dato che lo spirito di creatività rimane lo stesso, associando una componente strategica dovuta alla riflessione sugli acquisti da fare turno dopo turno. 

Tra le carte acquistabili si trovano varie occasioni e i giocatori dovranno studiare bene su cosa puntare: su lettere doppie utili per formare parole più lunghe e mirare ad acquisire i punti fama delle carte comuni, le carte che hanno un valore di acquisto maggiore ma che contengono lettere magari complicate da inserire in una parola, oppure carte con un'azione speciale che potrebbe aiutare durante un turno. 

Avere varie strade da poter seguire e soprattutto da dover combinare tra loro creando un mazzo perfetto per la nascita di nuove parole è anche un elemento che porta “Paperback” ad un livello di rigiocabilità eccellente: sarà sempre divertente mettersi alla prova inserendo nuove lettere nel proprio mazzo ed essere pronti a lavorare su quelle che l'ordine casuale del mazzo offrirà. 

All'interno della confezione ci sono anche dei mazzetti di carte speciali che dotano le partite di elementi aggiuntivi, tra cui le carte tema che offrono per l'appunto un tema speciale che offrirà punti all'ultimo giocatore capace di aver creato una parola inerente al genere in gioco, che potrebbe essere l'horror come il fantascientifico, le carte potere, da distribuire ai giocatori dotandoli di un'abilità unica e le carte premio che doneranno punti vittoria a chi soddisferà il requisito. 

Come modalità aggiuntiva c'è anche una forma cooperativa per vincere contro il gioco formando parole in gruppo, oppure l'utilizzo di cubetti, utili come premio per chi aiuterà un giocatore con il blocco dello scrittore, a formare una parola, in cambio di un punto in più da spendere in acquisti successivi. 

Paperback” è un gioco decisamente istruttivo che azzera i tempi morti, visto che nel turno altrui si potrà subito pensare alla nuova parola da comporre, e che può trasformare l'uso della fantasia e la necessità di far lavorare il cervello, sia a livello creativo che strategico, in una fonte di divertimento unica nel suo genere.


Commenti

Post popolari in questo blog

"Exploding Kittens", il gioco di carte coi gatti bomba

"Bananagrams", il gioco di parole più veloce che ci sia

"Dany", il party game gioca con la psicologia