Post

"Root", 4 fazioni in lotta nel bosco

Immagine
Ogni foresta potrebbe sembrare calma e tranquilla, ma in pochi sanno cosa potrebbe celarsi tra quegli alberi in mezzo alle radure: “Root” ci racconta proprio delle sfide tra le fazioni nella natura. C'è la dispotica Marchesa De Gattis che intende sfruttare il legno per raggiungere i suoi scopi di supremazia, c'è la Dinastia delle Aquile , caduta in rovina dopo aver beneficiato di un passato solido che vorrebbe trasformare di nuovo in presente, c'è il Vagabondo che, da buon egoista, tenderà a supportare solo i suoi benefici e c'è l' Alleanza dei Boschi , una sorta di sindacato per la tutela dei diritti degli animali: quattro le fazioni in gioco in “ Root ” che si presentano dolci e carini ma che non saranno per niente amichevoli! COMPONENTI: Carte che beneficiano di uno stile grafico davvero accattivante e dei meeple dalle forge originali e simpatiche sono solo alcuni dei componenti di gioco di “Root”. “ Root ” è decisamente uno dei giochi da t

"Nodraw", il tris come non lo avete mai visto

Immagine
Un gioco immortale, un gioco da bambini, un passatempo che tutti hanno utilizzato come sfida uno contro uno: il tris torna in pompa magna, un classico dei classici in una veste molto più strategica con “Nodraw”. I banchi delle nostre scuole sono stati letteralmente invasi da griglie 3x3 dense di sfida: i propri compagni di banco sono stati assillati da crocette o cerchietti per colmare le caselle in modo da realizzare una linea continua di 3 elementi uguali tentando anche di fermare gli obiettivi di vittoria dell'avversario. Tanta gioia per le vittorie e molto spesso dei pareggi hanno contraddistinto l'infanzia di tutti, ma il grande classico come il tris torna in una versione totalmente rinnovata e dotata di molta più strategia grazie ad una rivisitazione che ha più il sapore di un omaggio: “ Nodraw ”. COMPONENTI: Una confezione colorata e vivace nasconde componenti di gran classe come sacchetti per le tessere e addirittura dei supporti per poterle esporre senza

"Escape Tales - Il Risveglio", quando l'escape room incontra il libro game (NO SPOILER)

Immagine
Un po' libro game e un po' escape room, la natura ibrida di “Escape Tales – Il Risveglio” rende questo prodotto davvero unico nel suo genere: un gioco capace di coinvolgere e trasportare i giocatori in una dimensione alternativa. Samuel è davvero disperato: sua figlia stava benissimo, ma ad un certo punto è caduta in uno stato di coma profondo ed ora è su un letto di ospedale circondata da medici increduli per la sua condizione davvero misteriosa. Nella più cupa desolazione, Samuel incontra Mark , un papà come lui che ha vissuto lo stesso passato e a cui ha posto rimedio attraverso uno strano libro : sarà compito dei giocatori guidare Samuel in un viaggio nella speranza di salvare sua figlia all'interno della storia raccontata da “ Escape Tales – Il Risveglio ”. COMPONENTI: Misteriosissime le carte che compongo la maggior parte dei componenti del gioco, non dovrete vederle per niente al mondo per non spoilerare tratti importanti della trama. “ Escape T

"Child Wood", un ritorno al libro game in chiave horror

Immagine
Non è saggio addentrarsi in quel bosco. Non è il luogo in cui verrebbe facile immaginare di organizzare un pic nic, eppure qualcuno ci ha messo piede e non è più tornato. Ron Stephenson è un guardiacaccia, vive nella contea di Child Wood e sarà il protagonista di un'avventura che potrebbe prendere delle pieghe inaspettate a seconda delle scelte che si svilupperanno dai numerosi bivi , ma non tutte le strade saranno piacevoli da percorrere. Quattro bambini hanno scelto di avvicendarsi nel fitto della foresta, probabilmente spinti da una prova di coraggio oppure dall'incoscienza dettata dalla giovane età. Non c'è stata più alcuna notizia che li riguardi da quando hanno varcato la soglia dei primi alberi della foresta e le ricerche non hanno dato purtroppo i frutti che si speravano. Ron è proprio la persona che si prenderà l'incarico di scovarli e di trovare magari anche una risposta ai mille misteri che attanagliano lo scenario di questo bosco os

"Trapwords", un dungeon ricco di parole trappola

Immagine
Affrontare un dungeon è abitudine consolidata per gli appassionati di giochi da tavolo, ma mai nessuno aveva provato a mescolare quest'ambientazione ad un party game comunicativo come “Trapwords”. Valenti guerrieri armati di tutto punto, maghi ansiosi si evocare prodigiosi sortilegi, arcieri che trovano modo di essere più che offensivi dalle retrovie e valchirie pronte a fronteggiare i pericoli più spaventosi sono solo alcune delle categorie che sono abituate a varcare le stanze di un dungeon , ma se per fronteggiare il boss finale si dovesse trovare una parola nascosta sormontata da trappole scelte dai propri avversari? “ Trapwords ” presenta proprio questo, con una meccanica già ben nota agli amanti dei party games tradizionali. COMPONENTI: Libri che celano le parole misteriose, maledizioni, mostri di varia natura e ovviamente le stanze del dungeon rappresentano i componenti di “Trapwords”. “ Trapwords ” è un gioco da tavolo di Jan Brezina, Martin Hrab

"Kingsburg The Dice Game", il gioco di dadi di un gioco di dadi

Immagine
In molti conoscono il suo fratello maggiore, che già con i dadi aveva a che fare, ma la Giochi Uniti ha recentemente piazzato sul mercato il gioco di dadi di un gioco di dadi: “Kingsburg The Dice Game”. E' stato Re Tritus , secondo l'ambientazione del gioco , ad inviare alcuni sottoposti nelle province del regno per iniziare dei lavori di costruzione a protezione dei propri territori : sarà quindi compito dei giocatori erigere una serie di edifici creati appositamente per evitare di essere minacciati dalle scorribande dei nemici. Se tutto ciò già accadeva nel titolo originale, in questo “ Kingsburg The Dice Game ” verranno usati i dadi seguendo la moda del momento, ovvero il “ roll and write ” snellendo di molto la durata di gioco. COMPONENTI: Come d'abitudine per questo tipo di giochi, un nutrito blocchetto, composto in questo caso da fogli con gli edifici da costruire e dadi, rappresentano i materiali principali di gioco. “ Kingsburg The Dice Game ” è u

"Creepy Falls", tutti i mostri classici in un gioco di maggioranze

Immagine
I mostri classici hanno sempre suscitato quel canonico fascino del male che appassiona moltissimo: ora li ritroverete tutti all'interno di uno stesso gioco da tavolo intitolato “Creepy Falls”: l'autore parla in un'intervista anche delle sue origini. I ghoul sembrano stupidi ma sono comunque temibili, le mummie avvolte nelle bende incutono timore solo a guardarle, lupi mannari manifestano la propria parte animale in modo prorompente così come il mostro di Frankenstein si ribella al suo creatore e le streghe mescolano potenti intrugli nel proprio pentolone: queste cinque identità legate ai classici canovacci da romanzo horror o film del terrore sono anche i protagonisti di “ Creepy Falls ”, un gioco nato come regalo personale, ma poi diventato prodotto lanciato sul mercato. COMPONENTI: Eleganti tessere con un'abilità personale, tanti gettoni di vario tipo ma soprattutto meeples con le fattezze dei mostri sono solo alcuni dei componenti di “Creepy Falls”