“Gli ultimi saranno primi”, le parole degli altri

“Gli ultimi saranno primi”, originali ma non troppo

Che cosa avranno scritto gli altri sul proprio foglio nel tentativo di essere originali?


Gli ultimi saranno primi

“Gli ultimi saranno primi” è un titolo profetico che vuole raccontare la necessità di dover essere per forza originali.

Le carte tema potranno in qualche modo definire tante categorie, suddivise tra l'altro in quelle standard o per adulti.

Quello che bisognerà fare sarà tentare di essere originali scrivendo qualcosa che entri sotto quel tema.

Ma bisognerà sforzarsi un po' con la fantasia, essere troppo sempliciotti non renderà, ci sarà anche una carta specifica ad additare il colpevole!


COMPONENTI: “Gli ultimi saranno primi” pone tutto il suo fulcro sulle tante carte tema più o meno spregiudicate.


Gli ultimi saranno primi

“Gli ultimi saranno i primi” è un gioco da tavolo ideato da Sergio Sator e Immanuel Casto per 4-10 giocatori e pubblicato da Studio Supernova.

Nella confezione trova posto una plancia con il segnapunti e due tracciati differenti di punteggio, intervallati dal tracciato di manche.

Per tener conto di punti e manche c'è una pecora d'oro e tante pecorelle colorate, ma troviamo anche un blocchetto di carta.

Presente anche una carta pecora per identificare il più sempliciotto del gruppo e un mazzo di 98 carte categoria.

Su ogni carta sono presenti due categorie e alcune carte appartengono alla tipologia spicy con argomenti più scabrosi.

Le categorie spaziano molto, da tipologie di animali a bandiere, passando per band musicali e cibo di vario tipo.

Le tipologie scabrose riguardano temi legati al sesso o a categorie più scottanti sotto altri profili, dalla politica alla religione.


PREPARAZIONE: “Gli ultimi saranno primi” si prepara facilmente offrendo un foglio e una pecorella ad ogni giocatore.


Gli ultimi saranno primi

Per cominciare a giocare bisognerà sistemare la plancetta al centro del tavolo con la pecora d'oro sulla prima casella del percorso manche.

Ogni giocatore riceverà un foglio personale dal blocco ed andrà a scegliere una pecorella da sistemare all'inizio del tracciato dei punti sulla plancia.

Il mazzo di carte andrà ben mescolato e sistemato accanto alla plancia: il mazzo potrà essere personalizzato inserendo a discrezione le categoria spicy.

La carta pecora andrà posizionata accanto alla plancia in modo che sia facilmente raggiungibile dai giocatori.

Lo scopo del gioco sarà quello di indovinare gli elementi segnati dagli altri secondo le categoria delle varie manche e sperare che gli altri indovinino il proprio.


IL GIOCO: “Gli ultimi saranno primi” si svolge in due fasi, la scrittura e il brainstorming nel tentativo di indovinare.


Gli ultimi saranno primi

Il gioco si compone di tante manche quanti sono i partecipanti al tavolo ed ognuna inizia con la pesca di una carta dal mazzo da parte del giocatore attivo.

Delle due categorie presenti sulla carta, il giocatore legge a voce alta quella scelta e da il via alla prima fase della manche.

In questa fase, tutti i giocatori, compreso chi ha scelto la categoria, andrà a scrivere sul proprio foglio qualcosa che si leghi al tema letto.

Sarà utile essere originali ma non troppo per il sistema di punteggio che prevede il gioco, nel tentativo di accumulare punti.

La seconda fase sarà quella del brainstoming che parte dal giocatore alla sinistra di quello che ha scelto la categoria.

Bisogna semplicemente cercare di indovinare uno degli elementi che almeno un altro giocatore potrebbe aver scritto sul proprio foglio.

Se l'elemento sarà trovato, il giocatore scoperto avanzerà di tante caselle quanto indicato dalla plancia, in base al numero di giocatori.

Chi indovina invece, avanzerà di tanti punti quanti quelli indicati dalla casella in cui si trova la pecora d'oro in quel momento.

Se più giocatori avessero scritto la stessa cosa, oltre al punteggio base, chi indovina riceverà un bonus pari al numero di giocatori scoperti.

Dopodichè la pecora d'oro avanzerà di tanti passi quante le persone che avranno scoperto il proprio foglio.

Quando si ritornerà al primo giocatore che ha tentato di scoprire gli altri, la pecora d'oro avanzerà di un ulteriore passo, se ancora non sarà arrivata alla fine del suo percorso.

Se ci saranno ancora passi da fare, allora bisognerà fare un nuovo giro di chiamate assegnando ancora i punti.

Se dichiarando un elemento, viene scoperto per primo un solo giocatore ad aver scritto quella risposta, egli riceverà la carta pecora.

Idealmente identifica il più sempliciotto da smascherare, ma in realtà si tratterà di una buona opportunità per fare punti.

Infatti se per una seconda volta, il giocatore che detiene la carta pecora, risulta il primo e unico ad essere scoperto, guadagna punti pari al numero di giocatori.

La partita termina quando i giocatori avranno svolto manche permettendo a tutti di scegliere una volta la categoria e il vincitore sarà chi avrà totalizzato più punti.

C'è anche un secondo modo di far terminare la partita e sarà all'arrivo di un giocatore ai 30 punti, che sarà incoronato direttamente vincitore.


CONSIDERAZIONI: “Gli ultimi saranno primi” è un gioco in cui scovare il termine esatto è la chiave di tutto


Gli ultimi saranno primi

I giocatori al tavolo sono l'impersonificazione di un mistero, potrebbero aver pensato a qualcosa di raro o qualcosa di molto banale.

Non lo si può sapere fino a quando non verranno smascherati dichiarando qualcosa di affine alla categoria scelta.


“Gli ultimi saranno primi” permette ai giocatori di scervellarsi per poter trovare il termine giusto, raro ma non troppo.

Partiamo dall'idea che una categoria deve essere scelta dal giocatore di turno, e qui si apre uno spiraglio di possibilità infinito.

Le carte con le categorie infatti sono parecchie e si può andare davvero verso qualunque tipologia di situazione.

Si parte dalle più banali come i gruppi musicali del presente o del passato oppure gli animali, tra i più carini o i meno graditi.

Ma come da tradizione per i giochi firmati da Immanuel Casto, non mancano le categorie non adatte a tutti.

Si parla quindi ad esempio di disabilità o di momenti di piacere privato, così come di interventi estetici.

Ogni categoria però darà sempre lo stesso risultato: l'obbligo di dover pensare a qualcosa che, in qualche modo ci si abbini.

Il come e il quanto ovviamente dipende dal giocatore stesso, nel suo modo di giocare e di essere interpretato.

Lo scopo del gioco sarà quello di farsi indovinare e di indovinare gli altri, ma il tempismo può essere la chiave di tutto.


“Gli ultimi saranno primi” indica proprio nel titolo un modo vincente di arrivare avanti con le proprie parole.

Essere banali potrebbe portare ad un facile approccio degli altri allo scoprire la propria parola nascosta.

Pensando ad una categoria, quasi sempre si potrebbe dire qualcosa che banalmente verrebbe immediatamente in mente.

Ma dipende anche dal modo di giocare di chi è di turno, che potrebbe voler sgamare invece chi ha pensato a qualcosa di meno classico.

Lasciarsi scoprire subito comunque darà accesso a pochi punti, perchè la pecorella non avrà ancora intrapreso il suo percorso.

Far trovare il proprio termine più avanti darà invece accesso ad un buon numero di punti, avanzamento dopo avanzamento.

Ma non bisognerà tirare troppo la corda, altrimenti si rischierà di rimanere fuori dal round, con la parola ancora coperta e nessun punto ottenuto.

Ricevere la carta pecora potrebbe essere una vergogna, perchè si tratterà del premio per chi non riesce a rimanere mascherato e di certo il più banale.

Però potrebbe effettivamente essere anche un buon modo per percorrere una strada, rischiosa ma redditizia, avanzando su questa scia e accumulare interessanti punti.

“Gli ultimi saranno primi” è un gioco di natura molto semplice, ma che ha una meccanica interessante di confronto con gli altri.

Alcune categorie potranno divertire nel pensare ad un termine adatto e sane risate verranno fuori anche con i temi scomodi, se si ha un gruppo ben predisposto.

Un party game che si incastona bene nel panorama di giochi attuali appartenenti a questa categoria, versatile il giusto e adatto a gruppi in modo trasversale dosando le carte da utilizzare.


Avete una pecora nera al tavolo? Lo potrete scoprire acquistando una copia di "Gli ultimi saranno primi"

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