“Take Time”, è questione di tempo
“Take Time”, un orologio dopo l'altro
Quaranta prove sono rappresentate da altrettanti orologi, tutti con una propria regola.
Il tempo è anche il protagonista di questo gioco che vede una serie di orologi al centro della scena, da accompagnare a carte tempo.
Queste carte, divise in giorno e notte, avranno dei valori e i giocatori dovranno sistemarle senza potersi consultare.
L'unico modo per farlo è gestire un progetto comune, ma prima di poter vedere le carte. Come siete messi a comunicazione?
COMPONENTI: “Take Time” ha dieci custodie che nascondono 4 orologi ciascuna, ognuno con le proprie regole.
Nella scatola elegantissima con inserti luminosi si trovano 3 segnalini promemoria da utilizzare in base al numero di giocatori e 3 segnalini bonus.
Presente anche una lancetta e una custodia dei rimpianti, inizialmente vuota, nonché una custodia rinascita che contiene un orologio, una lancetta dei secondi e 6 segnalini.
Le 10 custodie capitolo invece nascondono 4 orologi ciascuna, ovvero delle plancette le cui regole sono scritte in una scheda apposita.
Terminano la lista dei componenti due mazzi di carte, uno solare ed uno lunare, composti da carte numerate da 1 a 12.
PREPARAZIONE: Una custodia con i suoi orologi andrà presa in “Take Time” per essere protagonista di una serie di sfide.
Nel caso in cui ci fossero orologi nella custodia dei rimpianti, saranno i primi ad essere utilizzati, mettendoli in cima.
Dalla pila così creata di orologi, il primo verrà esposto al centro del tavolo e le sue regole verranno lette esplicitamente.
In base al numero di giocatori, verrà posizionato accanto all'orologio il segnalino promemoria insieme a tre segnalini bonus coperti.
Le carte solari e lunari verranno mescolate insieme in un unico mazzo e 12 saranno distribuite equamente ai giocatori che non potranno ancora guardarle.
Lo scopo del gioco è quello di soddisfare le richieste dell'orologio attivo e tutti quelli contenuti nella custodia scelta.
IL GIOCO: In piena collaborazione, i giocatori di “Take Time” dovranno sistemare le carte numerate nei segmenti intorno all'orologio.
I giocatori potranno però adattare la partita in base a voglie e tempo, mettendo anche in pausa tra un orologio e l'altro, riprendendo in un secondo momento.
Ogni orologio verrà vissuto attraverso lo sviluppo di tre fasi, a cominciare da quella della consultazione.
In questa fase i giocatori avranno l'orologio davanti con i suoi segmenti, le regole ben chiare ma senza avere la possibilità di vedere ancora le carte.
Idealmente i giocatori in questa fase potranno dettarsi delle regole di massima in base alle carte che potrebbero avere in mano nella fase successiva.
Potranno suggerirsi che tipo di carte potranno posizionare in certi segmenti in un certo ordine, ma non potranno stabilire segnali o cose simili per darsi indicazioni in corso d'opera.
Dopo aver discusso degli aspetti strategici, i giocatori prendono le proprie carte e le guardano, senza poter più comunicare in alcun modo.
Si passerà quindi alla seconda fase, quella della collocazione in cui ogni comunicazione sarà totalmente bandita.
Questa fase potrà essere iniziata da qualsiasi giocatore e seguita poi dai successivi andando in senso orario.
I giocatori dovranno semplicemente posizionare una delle proprie carte in uno qualsiasi dei segmenti di cui sarà composto l'orologio.
Si potrà piazzare una carta in un segmento vuoto oppure in uno già occupato da altre carte, lasciandole un po' sfalsate in modo da vederne quantità e tipo di dorso.
Di norma le carte giocate andranno messe a faccia in giù, quindi a valore coperto intorno ai segmenti dell'orologio.
In base al segnalino promemoria però verrà indicate quante carte complessivamente, potranno essere giocate a faccia in su.
Questo darà ovviamente preziose indicazioni e saranno i giocatori stessi, in corso d'opera, a stabilire chi potrà beneficiare di questa possibilità.
Sarà emozionante in "Take Time" scoprire l'esito delle proprie mosse e capire se la sfida sia stata vinta
Quando tutti i giocatori avranno collocato tutte le proprie carte, si potrà passare alla fase di risoluzione.
A parte le regole dettate dalla custodia in gioco ce ne sono tre di base che dovranno essere sempre seguite in ogni partita.
Ogni segmento dovrà avere almeno una carta e il valore della somma delle carte su uno di essi deve essere uguale o superiore a quello del precedente.
In più, ogni segmento non può mai avere più di 24 come somma dei propri valori, tranne nei primi tre orologi della prima custodia.
Le carte verranno quindi girate e verrà controllato che tutte possano soddisfare le regole base e quelle della sfida in corso.
Se così fosse, l'orologio potrà essere riposto nella custodia e procedere con quello successivo per una nuova sfida.
Nel caso in cui la sfida non fosse superata, si potrà ritentare girando anche un segnalino bonus che permetterà di giocare una carta scoperta in più.
Se il gruppo decide di non riprovare la sfida, questo orologio verrà collocato nella custodia dei rimpianti.
La partita termina quando la custodia sarà stata completata, padroneggiando il gioco completando tutte le 40 sfide proposte.
Se si vorrà un livello di competizione maggiore, dopo aver vinto tutte le prove, si potrà aprire la custodia rinascita per una bella sorpresa.
CONSIDERAZIONI: “Take Time” è un gioco in cui una certa coordinazione è doverosa, ma va fatta al buio!
In questo gioco in tempo è in realtà un concetto astratto che riguarda la sistemazione di carte tra i vari quadranti, ma come?
“Take Time” ci fa prendere effettivamente il tempo giusto per meditare le mosse più giuste da fare, in base alle regole in corso.
Il gioco ha già nella sua base alcune regole che vanno rispettate per poter raggiungere l'obiettivo classico di ogni sfida.
Le carte che i giocatori hanno in mano andranno posizionate tutte e bisognerà sempre cercare di aumentare il valore delle somme in ogni sezione.
Ovviamente ogni sezione deve avere almeno una carta, e potendo si può anche pareggiare il valore dello spazio precedente.
Regole molto semplici ma che devono fungere da base per poter arrivare al livello necessario per vincere.
Quelle carte misteriose dovranno essere collocate creando una sinergia silenziosa tra tutti i partecipanti.
Ovviamente più facile a dirsi che a farsi, visto che le mosse dovranno essere fatte al buio o quasi, seguendo le indicazioni preliminari.
Senza carte in mano, i giocatori dovranno sfruttare al meglio la fase di briefing quanto meno per darsi delle direzioni.
Partire dalla sezione più bassa e andare a salire? Rispettare qualche regola aggiuntiva predisposta dallo scenario? Sovvertire tutto dopo aver visto le carte.
Il silenzio deve essere sovrano per quello che bisognerà fare, in modo che tutti agiranno quasi in totale segretezza.
Alcune carte potranno essere infatti giocate scoperte, ma bisognerà strategicamente capire quali per poter mirare alla vittoria.
“Take Time” presenta ben 40 diverse sfide contenute in dieci pacchetti che mostreranno nuovi modi per potersi divertire.
Il primo set di schede è un po' un introduzione al gioco, seguendo le regole di base con qualche piccola aggiunta.
Quello che serve per prendere dimestichezza con il gioco che poi ovviamente diventerà necessariamente più articolato.
Alcune sezioni imporranno di avere delle somme appartenenti a dei valori ben specifici senza aver modo di transigere.
Altri spazio invece vorranno la priorità nelle giocate, avendo quindi poco indirizzo su quello che verrà messo nelle altre sezioni.
Tante regole andranno quindi ad aggiungersi per poter complicare la vita ai giocatori che, come in un videogioco, potranno riprovare il livello dall'inizio se dovessero perdere la sfida.
Se proprio dovesse essere troppo ardua la sfida, i giocatori hanno anche l'opportunità di mettere da parte una scheda troppo impegnativa.
Una piccola vergogna che però non permetterà al gioco di bloccarsi e di poter andare avanti con le nuove opportunità.
Il gioco diverte per la inevitabile sinergia che si deve creare al tavolo tra i giocatori che non potranno verbalmente comunicare.
Ma diverte anche per la curiosità che si avrà nella scoperta di nuovi livelli di sfida tra una scheda e l'altra, come un'avventura a più livelli.
“Take Time” è un gioco che strizza l'occhio a “The Mind” ma con una serie di regole da rispettare che lo rendono molto più vario.
Un gioco che crea unione e nuove forme di linguaggio, attraverso una collaborazione che non permette la nascita di un leader, ma tiene forte il segno della combinazione di menti.
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