“Origin Story”, la briscola dei supereroi

“Origin Story”, supereroe o cattivo?

Con un meccanismo simile alla briscola, i giocatori impersonano buoni e cattivi dotati di poteri


Origin Story

“Origin Story” vuole essere a tutti i costi una sorta di comic americano dedicato al mondo dei supereroi.

Ce ne sono di vario tipo, ognuno alimentato da nuove carte che, se caricate di vigore, non faranno altro che accrescere le qualità.

Ma non è detto che un supereroe possa essere sempre ligio alla schiera dei difensori della bontà e dei valori positivi.

Potrebbe darsi infatti che tutto virerà verso il mondo del male, dipenderà da quante prese si penserà di fare nei vari round.


COMPONENTI: “Origin Story” propone tantissime carte storia che andranno ad aumentare i poteri dei giocatori.


Origin Story

“Origin Story” è un gioco da tavolo ideato da Jamey Stegmaier e Pete Wassinger per 1-5 giocatori e pubblicato da Ghenos Games.

Nella scatola si trovano 5 plance giocatore che si aprono proprio come un fumetto e presentano un potere personale e spazi per le carte storia.

Le carte storia sono 64 e mostrano dei poteri ad attivazione tramite un costo in vigore e l'abilità stessa, che si svolgerà in vari momenti dei round come specificato.

Le carte da gioco sono 52 e scimmiottano, anche se con semi completamente diversi, quelle classiche di un mazzo di carte francesi.

Ci sono poi 10 carte supereroe, con un pratico riassunto dei turni e un potere unico da svelare sul finale della partita.

Le 18 carte evento daranno un po' di pepe grazie al testo che indicheranno e che andrà risolto durante un momento specifico.

Oltre a 36 segnalini vigore che sono simili a dei baloon da fumetto, c'è un segnalino mazziere e 5 segnapunti come mascherine di supereroi, da un lato buono, dall'altro cattivo.


PREPARAZIONE: I mazzi di carte di “Origin Story” andranno mescolati e ogni giocatore avrà una propria plancetta e un segnapunti.


Origin Story

Per iniziare a giocare bisognerà creare una riserva al lato del tavolo di segnalini vigore e andranno mescolati separatamente i mezzi di carte storia ed evento.

Ogni giocatore riceverà una plancia casuale e un segnapunti da settare sullo 0, così come un segnalino vigore da posizionare al centro della propria plancia.

Ognuno riceverà anche due carte supereroe che potrà vedere ma che dovrà tenere esposte dal lato riassunto davanti a sé.

Lo scopo del gioco sarà quello di fare punti sfruttando al meglio i propri poteri attraverso un meccanismo di prese come la briscola.


IL GIOCO: Prima di giocare le carte per le prese, in “Origin Story” ognuno preparerà e caricherà i propri poteri e sceglierà una fazione.


Origin Story

Una partita avrà una durata di cinque turni, molto simili tra loro nella struttura, con piccole modifiche al terzo e quarto turno.

Ogni round parte comunque con una mescolata al mazzo di carte con i semi e la distribuzione di 8 carte ad ogni giocatore.

Se fosse il terzo round, è in questo momento che andrà girata una carta evento che andrà ad attivare la sua peculiarità.

Si andranno poi a distribuire tre carte storia, insieme ad un segnalino vigore ad ogni giocatore. Si sceglierà una sola carta tra queste tre da collocare sulla propria plancia.

Se fosse il quinto round, è in questo momento che si selezionerà la propria carta supereroe, attivando il suo potere e scartando l'altra.

La fase di caricamento abilità può avvenire anche in contemporanea e si sviluppa assegnando i propri segnalini vigore alle carte storia.

Ogni carta avrà un costo in vigore da assegnare per poter attivare la propria abilità che andrà considerata in un preciso momento del round.

Alcune riguarderanno lo sviluppo delle prese, altre modificheranno le carte dalla propria mano, altre faranno prendere nuovo vigore.

Ce ne saranno alcune che avranno anche una forte interazione con gli altri, come scambiare delle carte o situazioni che riguarderanno prese fatte dagli avversari.

A questo punto i giocatori sceglieranno la propria fazione, posizionando il proprio segnapunti sul lato relativo.

Scegliendo quello dei supereroi, si impegneranno a fare il maggior numero di prese, guadagnando un punto per ognuna.

Selezionando invece il lato del cattivo, il giocatore scommette di non fare nessuna presa e, riuscendoci, guadagnare 4 punti.

Il round vero e proprio avrà inizio dopo questa serie di fasi, in cui il leader di turno, metterà in gioco una delle proprie carte.

Esattamente come la briscola, potendo, i giocatori successivi dovranno rispondere con una carta appartenente allo stesso seme.

Se non dovessero averla, potranno giocare una carta appartenente a qualsiasi seme, compreso quello di briscola che è quello giallo dell'amore.

Quando ogni giocatore avrà calato una carta, a prenderle tutte sarà chi avrà messo in gioco la carta di maggior valore del seme portante o, se ci fosse, del seme di briscola.

Le carte prese andranno messe da parte per essere conteggiate alla fine del round, che continuerà proprio a partire da chi avrà preso.

Quando tutti i giocatori avranno giocato tutte le proprie carte, in base alle carte storia caricate e alla propria fazione, si faranno i punti.

I punti andranno segnati sul segnapunti della propria fazione, girando le due rotelle e passando poi al round successivo.

Alla fine del quinto round, considerando anche il potere della propria carta supereroe, sarà dichiarato vincitore chi avrà il totale di punti maggiore.


CONSIDERAZIONI: “Origin Story” prende in prestito la classica briscola per raccontare una storia di supereroi


Origin Story

Il mondo dei supereroi è da sempre molto amato dai bambini che sognano di poterlo diventare e da adulti che si appassionano alle loro storie.

Dai fumetti alle serie televisive, passando per il cinema, l'impronta dei portatori di poteri si è sempre fatta sentire, e ora anche in un gioco di carte.


“Origin Story” trasforma una briscola in un'esperienza in cui ogni round può manifestare un bel pathos.

Non nascondiamoci dietro un dito, quello di cui stiamo parlando è l'ennesimo gioco che sfrutta il meccanismo della briscola.

Per quei pochi che non avessero mai fatto una partita nemmeno con le semplici carte francesi o napoletane, la dinamica è comunque semplice.

La prima carta giocata detta il seme su cui giocare e quindi il tipo di carte che dovranno essere messe a terra anche dagli altri.

C'è poi un seme portante, in questo caso quello dell'amore, che avrà la priorità su tutti gli altri e bisognerà quindi agire di conseguenza.

Ovviamente se si fosse presentata una briscola e basta, nessuno avrebbe inventato niente, ma qui le differenze ci sono eccome.

Se nel gioco tradizionale bisognava prendere il più possibile, qui la storia cambia parecchio, visto che si possono fare punti in vario modo.

Innanzitutto la fazione ballerina permette di modificare il proprio assetto in base alle carte che capitano in mano.

Averle ben distribuite e magari di valore molto basso, potrebbe far tentare il colpaccio e virare verso il mondo del male.

Avendo invece grosse possibilità di presa, sarà saggio rimanere tra le forze del bene e fare punti per ognuna di esse.

Molto spesso però i punti si faranno anche e soprattutto in base ai poteri che i giocatori stessi sbloccheranno.


“Origin Story” permette di avere delle asimmetrie importanti tra i giocatori, croce e delizia del gioco.

Nessuno lotterà con le stesse armi in questo gioco, fin dal principio ricevendo la propria plancia personale.

Già lì infatti ci sarà stampato un primo potere che si potrà attivare immediatamente e che metterà a dura prova il confronto con gli altri.

In più le carte storia permetteranno di avere nuovi stimoli e nuovi sviluppi riguardo le proprie possibilità.

Ogni nuovo round infatti un nuovo potere potrà essere sbloccato, ma ciò non vuol dire che sarà automaticamente attivato.

Bisognerà giocare saggiamente i propri segnalini vigore da posizionare solo sui potere che si vorranno effettivamente sfruttare.

Va da sé che bisognerà comunque conoscere le abilità degli altri e i momenti in cui i loro poteri entreranno in gioco.

Questo inevitabilmente eccita per le tante novità che di turno in turno verranno fuori rendendo ogni round sempre diverso.

D'altro canto, sarà più pesante gestire una meccanica fluida come quella della briscola, in presenza di alcuni poteri.

Bisognerà avere gli occhi ben aperti sulla fazione degli altri, nel tentativo di far prendere carte ai cattivi e di evitare invece che lo facciano i buoni.

Insomma tanta carne al fuoco che renderà la partita sempre tesa e anche sempre aperta per il numero di punti diverso che sarà possibile avere in base alle differenze dei poteri.

“Origin Story” è una briscola complessa che mette molti ingredienti in pentola, forse troppi da tenere d'occhio.

Con un po' di partite però si entra nella dinamica del gioco e sarà divertente creare un proprio supereroe dotato di poteri sempre differenti.


Se vi piace vestire la tutina di un supereroe e vi piacciono i giochi di carte tradizionali cosa aspettate a prendere una copia di “Origin Story”?


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