“Last Penguin”, l'ultimo pinguino

“Last Penguin”, l'ultimo dito vince

E' una questione di dita, solamente quello che rimane può ottenere la carta, chi la manterrà?


Last Penguin

“Last Penguin” è quello che mangia rispetto a tutto il branco, sta ad indicare quell'animale che riesce a tenere stretto il suo bottino.

Si sa che tra pinguini c'è sempre una lotta per assicurarsi in cibo, ma in questo caso di dovrà lottare per delle carte.

Il modo per farlo sarà quello di essere effettivamente l'ultimo a tenere una carta con almeno un dito sopra.

Se solamente un giocatore avrà possesso di quella carta, allora potrà registrare il suo punteggio, ma attenzione a quelli negativi!


COMPONENTI: I componenti di “Last Penguin” sono appena 24 carte che rappresentano punti oppure carte evento.


Last Penguin

“Last Penguin” è un gioco di carte ideato da Kenta Murayama per 3-6 giocatori, pubblicato da Giochi Uniti.

Nella piccola scatola tascabile trova posto semplicemente un mazzetto composto da 24 carte.

Sulle carte possono esserci dei punteggi positivi caratterizzati dal valore numerico e una deliziosa illustrazione.

Ci sono anche carte però che possiedono dei valori negativi, e le carte viola che invece rappresentano un valore positivo se tenute singolarmente o negativo in coppia.

Le carte evento invece hanno un testo da leggere che riguarda vari aspetti del gioco con interazione tra le carte e le dita, proprie o degli avversari.


IL GIOCO: Un conto alla rovescia in “Last Penguin” darà la possibilità di catturare una nuova carta con le proprie dita.


Last Penguin

Per preparare il gioco basterà mescolare l'intero mazzo di carte e di posizionarlo al centro del tavolo in modo che sia raggiungibile da tutti.

Il giocatore di turno pescherà la prima carta dal mazzo, la guarderà segretamente e metterà un dito sulla carta dopo averla poggiata sul tavolo.

Questo attiverà un lento conto alla rovescia da 3 a 0 durante il quale gli altri giocatori potranno interagire con la carta.

Potranno infatti cercare di mettere un proprio dito su quella carta nel tentativo di partecipare alla possibilità di ottenerla.

Appena si arriva allo zero, qualunque interazione, da parte di tutti i giocatori con quella carta, sarà vietata.

La partita continua con il turno del giocatore successivo in senso orario che pescherà una carta, la guarderà e farà partire il conto alla rovescia.

Nel momento in cui un giocatore si ritroverà solamente con un suo dito su una carta, dovrà scoprirla e posizionarla davanti a sé.

La carta potrebbe avere un punteggio positivo, negativo, variabile in base alla quantità o essere una carta evento.

Nel caso si tratti di una carta evento, bisognerà attivare quanto indicato nel momento stesso in cui viene ottenuta da un giocatore.

Quando anche l'ultima carta del mazzo viene messa in gioco, verranno scartata carte su cui ci sono dita di più giocatori, e si passerà al conteggio dei punti.

Bisognerà dunque sommare i valori positivi, detrarre quelli negativi e considerare come negativi le coppie di carte viola, mentre con ben 6 punti quelle singole.

Ovviamente sommando i valori delle carte, si stabilirà una classifica che andrà a premiare come vincitore chi avrà ottenuto il maggior numero di punti.


CONSIDERAZIONI: “Last Penguin” è un gioco semplice e divertente adatto a passate dieci minuti di piccola follia


Last Penguin

I pinguini sono tra gli animali più dolci e carini della fauna in generale, ecco perchè sono spesso presi in considerazione dal mondo dei giochi da tavolo.

Anche in questo caso infatti donano tenerezza alle carte, per quanto ce ne siano anche di parecchio antipatiche da prendere!


“Last Penguin” è un gioco che viene intavolato per divertirsi una manciata di minuti senza troppe pretese.

Chi di voi ha soprattutto qualche annetto in più, probabilmente conosce il famosissimo “Twister”, gioco dalla dinamica molto fisica.

Il gioco infatti richiedeva la possibilità di assumere posizioni spesso innaturali toccando con mani o piedi dei colori specifici su un tappeto.

Questo titolo vuole riprendere in qualche modo una dinamica che potrebbe somigliare a quel concetto ma riducendola.

Infatti non si lavorerà con tutto il corpo, ma basteranno semplicemente le proprie mani per potersi mettere alla prova.

Le proprie dieci dita diventeranno infatti gli strumenti effettivi con i quali dedicarsi alla conquista di carte sempre più golose.

Questo andrà a creare un incastro di mani, braccia e dita sulle carte, sapendo bene che lasciando la presa di favorirà un avversario.

Tutto dipenderà però da quello che effettivamente la carta nasconderà, visto che non si sa che cosa ci possa essere sotto.

Solo chi è di turno saprà la verità e potrà fare in modo, anche nel punto in cui posizionerà la carta, di ingolosire o depistare gli avversari.


I valori delle carte di “Last Penguin” non saranno tutti positivi, ci saranno infatti spesso sorprese anche durante la partita.

Come se avere le dita su varie carte, lasciando pose totalmente innaturali alle proprie mani non bastasse, gli effetti di alcune carte provocheranno ulteriori scossoni.

Le carte evento infatti avranno un'azione specifica che contribuirà a mettere in subbuglio le cose in certi modi.

Alcune permetteranno di scacciare un dito di un avversario da una carta, magari riuscendo a liberarla e conquistarla.

Altri eventi saranno negativi invece, dovendo scartare carte oppure rimuovere un proprio dito da una carta perdendone il diritto.

Le carte però non saranno tutte positive, ci saranno infatti alcune che doneranno punti negativi e che in teoria non dovrebbe volere nessuno.

Il posizionamento di una carta dopo averla pescata magari in qualche poco potrebbe già dare suggerimenti su quanto il giocatore di turno vorrebbe tenerla.

Ma sarà il caso di fidarsi rispetto ad una collazione un po' in sordina rispetto ad una carta messa in modo agevole per tutti?

C'è anche un po' un gioco di memoria, cercando di ricordare su quali carte concentrare di più la posa delle dita e quali sacrificare magari in corso d'opera.

Il mazzo di carte non è particolarmente voluminoso, quindi la partita in sé dura all'incirca sul quarto d'ora.

Questo porta a delle partite rapidissime che sono però coerenti col tipo di divertimento che vuole portare al tavolo.

“Last Penguin” è un gioco senza pretese che riesce a regalare qualche manciata di minuto di divertimento con una meccanica semplice e immediata.

Trattandosi di un gioco particolarmente fisico, va fatto con le giuste persone al tavolo che vorranno mettersi alla prova tra astuzia, dinamismo e simpatia.


Se volete muovere le dita da una carta all'altra, con una copia di “Last Penguin” inizierete a mettervi alla prova

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