“Delitto sull'isola Gallinara”, monaci sotto accusa
“Delitto sull'isola Gallinara”, chi sarà stato?
Un terribile delitto mette sotto accusa dei frati, ma quale sarà il vero assassino?
All'interno di una abbazia, un monaco viene trovato morto, proprio quando un esterno stava varcando l'ingresso del luogo per altri motivi.
Si ritroverà quindi, e voi con lui, nei panni di un investigatore per cercare di capire chi possa essere l'indiziato.
Tutto è già sotto i vostri occhi, bisogna semplicemente mettere insieme i pezzi di puzzle, ma a cosa bisogna stare attenti?
COMPONENTI: Tutto quello che serve per risolvere il caso del “Delitto sull'isola Gallinara” è già presente nel fascicolo.
“Delitto sull'isola Gallinara” è un gioco investigativo edito da Egomedia e distribuito da Outsmartxp.
La confezione del gioco è in realtà una busta, come se fosse un'antica lettera, con tanto di sigillo in ceralacca.
Al suo interno ci sono svariati tipi di elementi, a cominciare da una lettera personale che tende a fare da introduzione al caso.
Sono presenti testimonianze dei frati che abitano il convento, con un a piccola biografia e le proprie dichiarazioni.
Troviamo anche un verbale in cui è indicato tutto quello che viene ritrovato nelle celle di ogni abitante dell'abbazia.
Fondamentale una mappa della struttura con la piantina che indica tutti i luoghi che fanno da sfondo al caso.
Consultabile anche il registro dei prestiti della biblioteca e tre copertine di altrettanti libri antichi presi dalla biblioteca.
Abbiamo poi un foglio di appunti trovato in una delle celle e una piantina intera dell'isola dove si trova la struttura.
Su alcuni dei materiali è presente anche un QR code che permette un collegamento multimediale ad un video.
Ultimo elemento è la soluzione, ben conservata all'interno di un inserto chiuso che si dovrà aprire solo quando si vorrà dare la propria soluzione.
IL GIOCO: “Delitto sull'isola Gallinara” intriga il giocatore nella consultazione di ogni elemento disponibile per risolvere il caso.
Come prima cosa sarà bene leggere la presentazione del caso attraverso la lettera scritta proprio dal vero protagonista del gioco.
L'uomo era stato chiamato all'abbazia per lavorare sui codici dei volumi della biblioteca, in attesa di una visita molto importante.
Ma purtroppo, proprio al suo sbarco, si troverà di fronte a fatto compiuto e si trasformerà in investigatore.
Scoprendo il video raggiungibile tramite il QR code della lettera iniziale, si viene a sapere della risoluzione del caso.
Sarà infatti presente anche un foglio impacchettato con la soluzione al suo interno e la possibilità di chiedere alcuni indizi in caso ci si trovi bloccati.
Il gioco potrà essere vissuto in prima persona da un giocatore singolo oppure creare un'esperienza di gruppo passandosi i vari fogli da consultare.
Se non si ama molto la lettura, è possibile scannerizzare i QR code sulle deposizioni dei frati per far partire dei video in cui raccontano ciò che è effettivamente scritto sul proprio foglio.
Ogni elemento va visionato con cura proprio per poter trovare dei dettagli importanti che possano incastrarsi con altri.
Gli elementi da consultare non sono moltissimi ma vanno ovviamente scrutati per bene per cogliere ogni sfaccettatura.
Ogni data, ogni oggetto, ogni deposizione potrebbe dare un input importante per poter arrivare alla soluzione.
In caso il gruppo o il giocatore dovesse trovare qualche difficoltà, 4 aiuti via via più rivelatori potranno mettere sulla strada giusta.
I giocatori dovranno giungere al ritrovamento di tre risposte, ovvero chi è il colpevole, trovare il movente e come si è svolta la notte del delitto.
Quando i giocatori pensano di avere le risposte richieste, potranno aprire il foglio misterioso e confrontare ciò che è stato con ciò che hanno pensato.
Avendo la rivelazione sotto gli occhi, non si potrà continuare a investigare, ma si potrà avere solo la soddisfazione di averci provato.
Oppure la soddisfazione di aver risolto il caso avendo trovato le risposte giuste a tutte le domande richieste.
CONSIDERAZIONI: “Delitto sull'isola Gallinara” è un investigativo a tema monastico che terrà incollati gli amanti del genere e non solo.
Chissà come mai, ma le abbazie, i monasteri, i luoghi sacri abitati da frati hanno sempre avuto un ascendente verso i casi di cronaca misteriosi.
Delitti senza risposta infatti hanno sempre trovato terreno fertile attraverso le mura antiche di questi luoghi.
“Delitto sull'isola Gallinara” porta i giocatori nelle atmosfere de “Il nome della rosa”, cercando di trovare le giuste soluzioni.
Immancabile il confronto con un mostro sacro del genere, il romanzo scritto da Umberto Eco che ha un po' lo stesso background.
Un delitto compiuto all'interno di un luogo abitato da frati, con un assassino in circolazione da trovare e capire come si avvenuto il crimine.
Questa prova di investigazione vi metterà nei panni di una persona esterna alla struttura che si ritrova suo malgrado nei panni di un novello Sherlock Holmes.
Tutto quello che è contenuto nella confezione serve per poter avere una panoramica di insieme di ciò che serve per risolvere il caso.
Innanzitutto le biografie e le testimonianze dei preti che abitano il luogo e tra cui ovviamente si nasconde anche idealmente l'assassino.
Ci saranno anche le perquisizioni nelle celle per capire che cosa contenessero, visto che alcuni elementi potrebbero dare informazioni importanti.
Idem dei dettagli che possono fare la differenza sul registro dei prestiti dei libri dalla biblioteca contenuta nell'abbazia.
Una piantina sia dell'isola che più nel dettaglio del luogo abitato dai religiosi, permetterà di avere una panoramica più precisa sul tutto.
“Delitto sull'isola Gallinara” strizza l'occhio alla modernità permettendo di vedere video al posto della lettura classica.
Chi è abituato a giochi di stampo investigativo, come tutta la saga di Hidden Games, è abituato a consultare molto testo sui vari elementi da visionare.
E' anche vero che quella stessa linea di giochi ha introdotto una modalità di interfaccia che spesso vira verso il mondo reale.
Abbracciando un po' i prodigi dell'era moderna, anche in questo caso abbiamo qualche interazione con dei supporti elettronici.
La presenza di QR code su alcuni degli elementi da consultare infatti darà accesso a dei video realizzati con l'intelligenza artificiale.
Si tratterà di filmati che, come se fossimo in un film o una serie tv, andranno a mostrare i personaggi nel loro contesto, dichiarare a voce quanto scritto su relativi documenti.
Un modo più ampio di consultare degli elementi importanti e anche per poter aver accesso insieme a tutti gli altri investigatori al tavolo agli stessi dati.
Per quanto riguarda la durata dell'avventura, molto dipende dalla perspicacia del gruppo, visto che potrebbe durare tra l'una e le due ore idealmente.
Di certo si propone un tuffo in atmosfere già rodate per questo tipo di storie, ma sempre affascinanti da assaporare.
“Delitto sull'isola Gallinara” è un prodotto che ovviamente offrirà una sfida agli amanti degli investigativi puri.
Sarà anche un modo per intrattenere giocatori non abituali che però abbiano intenzione di concentrarsi e mettere a confronto dettagli per giungere a risolvere un caso misterioso.

Commenti
Posta un commento