“Jusayo”, sarà la scommessa giusta?

“Jusayo”, ce l'avrà o non ce l'avrà?

Una parola coreana che vuol dire per favore, anima un gioco di carte particolare.


Jusayo

Jusayo” è una parola di uso comune in Corea e sarebbe traducibile un po' come per favore, quando si chiede un oggetto.

Questo non sarà un titolo scelto a caso visto che molto spesso l'interazione tra giocatori implicherà richiedere qualcosa.

Il tutto verrà basato su un certo intuito, un po' di ragionamento e chiaramente anche una buona dose di fortuna.

Non vorrete giocare carte, ma qualche volta sarete costretti a farlo, chi riuscirà ad avere l'occhio più lungo per restare in partita?


COMPONENTI: “Jusayo” prevede semplicemente l'uso di carte colorate e numerate, alcune monocolore, su altre ce ne saranno due.


Jusayo

“Jusayo” è un gioco di carte ideato da Woojin Yang per 3-5 giocatori e pubblicato da Korea Boardgames.

Nella piccolissima scatola si trova una plancetta composta da 4 pezzi di puzzle colorati di rosso, giallo, verde e blu.

Gli stessi colori sono presenti sulle 32 carte che compongono il mazzi di gioco, alcune presentano un solo colore, altre due.

A prescindere dal numero di colori presenti sulle carte, ognuna di esse ha anche un numero vero e proprio stampato, quelle di colore doppio hanno 1 o 5, quelle monocolore 2, 3, 4, 6 e 7.

Sono presenti anche 5 carte vittoria, con un vaso da un lato ed un fiore dall'altro e un meeple che sembra un simpatico pupazzo di neve.

Lo scopo del gioco è quello di vincere due round rimanendo gli unici in gioco senza farsi eliminare dagli altri o da proprie giocate sbagliate!


IL GIOCO: In “Jusayo” bisognerà cercare di indovinare le carte che gli altri hanno o che magari non hanno in mano!


Jusayo

Per iniziare a giocare bisognerà assemblare la plancetta colorata, estrarre una carta dal mazzo e piazzare il meeple sul colore della carta estratta.

Il mazzo andrà mescolato e un certo numero di carte in base al numero di giocatori andrà distribuito a tutti i partecipanti. Il primo giocatore avrà la scatola del gioco e comincerà la partita.

Un giocatore, al proprio turno dovrà scegliere quale azione svolgere tra le tre che potrà avere a disposizione.

La prima opzione, quella meno conveniente, farà scartare nella scatola una carta dello stesso colore del posto dove si trova il meeple.

La carta da scartare deve essere la più alta di quel colore e, nel caso fosse una carta doppia, il meeple andrà spostato sull'altro colore.

La seconda opzione prevede di fare una richiesta ad un altro giocatore: la richiesta sarà sempre giocare la carta più alta del colore indicato dal meeple.

Se il giocatore indicato ha una carta valida, la scarterà nella scatolina, altrimenti dirà che non può farlo e questo eliminerà dal round il giocatore di turno.

L'ultima opzione al proprio turno è quella di chiamare fuori un altro giocatore, indicando che non potrebbe giocare una carta valida, ovvero del colore indicato dal meeple.

Se quel giocatore davvero non può giocare una carta allora sarà fuori dal round, se invece potrà farlo, ad uscire dal round sarà il giocatore attivo.

Quando qualcuno esce dal round, il meeple viene spostato nel senso della freccia di uno spazio in avanti sul colore successivo, lasciando la partita continuare coi giocatori rimanenti.

Un round termina quando un solo giocatore sarà rimasto in partita: quel giocatore girerà la propria carta vittoria sul lato col fiore.

Un nuovo round avrà quindi inizio con una nuova distribuzione di carte e con l'ultimo vincitore a dare inizio alle danze.

Quando un giocatore con la carta vittoria sul lato del fiore vincerà nuovamente un round, vincerà automaticamente anche la partita.


CONSIDERAZIONI: “Jusayo” è un gioco in cui un po' di calcolo e un po' di fortuna devono essere ben coniugate.


Jusayo

Il mondo coreano è partito in sordina ma poi a livello mondiale ha deciso di esplodere in svariati modi.

Dall'universo musicale innanzitutto fino a serie tv e altri fenomeni, la Corea ha iniziato a farsi notare e ora anche con i giochi da tavolo.


Un termine noto in Corea da il titolo a “Jusayo”, che esprime perfettamente quello che andrà richiesto molto spesso.

Richiedere qualcosa è ciò che molto spesso andrà fatto durante le partite proprio per evitare di essere messi in prima linea.

Per farlo chiaramente bisognerà avere una percentuale di sicurezza abbastanza alta di non fallire nella richiesta.

Ciò sarà possibile magari proprio in base a ciò che quel giocatore sarà riuscito a fare nelle mosse precedenti.

Scartare una carta darà incisivamente una informazione importante su quello che quel giocatore avrà in mano.

Di un colore bisognerà sempre giocare la carta con il valore maggiore, quindi quanto meno questo andrà a ridurre delle possibilità.

Ovviamente quella informazione riguarderà un colore nello specifico e dopo ogni mossa quello portante cambierà.

Innegabilmente la memoria farà un fattore predominante per assegnare dei range ad ogni giocatore in base proprio all'ultimo valore di un colore scartato-

Tutto semplice a dirsi ma decisamente meno a farsi, visto che bisognerà segnare bene in mente diversi particolari.

Tutto sommato non si avrà nemmeno la certezza matematica che quelle informazioni possano essere precisissime, ma di certo diminuire le possibilità di errore.


Scartare una propria carta in “Jusayo” non è la mossa migliore da fare perchè si mostra troppo il fianco agli avversario

Sicuramente scartare sarà una delle mosse necessarie quando non si sa bene che pesci pigliare e non si vuole rischiare un'esclusione immediata.

Eppure con questa mossa ci si avvincerà inevitabilmente ad una bella pugnalata visto che scartare una carta darà delle preziose informazioni.

Come all'inverso, si dichiarerà un certo range numerico per un colore posseduto e si abbasseranno anche le possibilità di scartare ancora rimanendo con meno carte.

Talvolta potrebbe essere rischioso, ma provvidenziale invece dichiarare che un giocatore non avrà carte di un certo colore.

Un po' come la richiesta che da il titolo al gioco, potrebbe minacciare qualcun altro su una sicurezza più o meno bilanciata.

Con tre possibilità a propria disposizione sarà sempre ardua la scelta, spremere le meningi, lavorare di memoria e altrimenti arrendersi.

I round si susseguono molto veloci e siamo di fronte a quel classico gioco in cui una partita tirerà l'altra inevitabilmente.

Non sarà immediatissimo per qualcuno nonostante la meccanica semplice, ma la chiave in cui orientare le proprie mosse si potrà acquisire col tempo.

Jusayo” porta una ventata di Corea sui nostri tavoli con un gioco che lancia sfide continue tra i giocatori.

Un titolo dalla scatola pocket adattissimo per i viaggi e per insegnarlo anche a nuovi amici per suggellare così nuove partnership ludiche.

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