"The Border", chiudere i confini con i dadi

“The Border” vi farà chiudere ogni confine.

Le aree colorate che delimitano le zone della plancia vanno chiuse il prima possibile!


The Border

Le terre possono essere vaste e sterminate, espandersi a perdita d'occhio e far viaggiare la mente verso ogni immaginazione.

A volte però è bene chiudere i confini per preservare quello che si possiede ed è bene farlo prima dei propri avversari.

E' ciò che infatti andrà fatto in “The Border”, dove dei percorsi colorati andranno a circondare le zone di spicco del territorio.

Ogni giocatore avrà gli stessi confini ma rappresentati da colori diversi e saranno solo le scelte fatte a garantire il successo delle operazioni.

I dadi saranno sfruttati non solo dal giocatore attivo ma anche dagli altri: chi saprà sfruttare al meglio tutte le occasioni?


COMPONENTI: I componenti principali di “The Border” sono delle plance cancellabili tutte diverse tra loro e 5 dadi speciali.


The Border

“The Border” è un gioco da tavolo di Michael Kiesling e Reinhard Staupe per 2-4 giocatori pubblicato in un'edizione multilingua da NSV.

Nella scatola troviamo 4 plance cancellabili dove è raffigurato il territorio con 9 zone evidenziate, circondate da un percorso di esagoni.

Gli esagoni sono disposti nello stesso modo su ogni plancia ma sono sempre di colori differenti per garantire asimmetricità.

Nella scatola ci sono anche 4 pennarelli cancellabili e 5 dadi speciali: si tratta di d6 ma al posto dei numeri hanno gli stessi colori degli esagoni sulle plance.


IL GIOCO: Il giocatore attivo di “The Border”, tirerà i dadi ma dopo aver scelto quali usare, saranno gli altri a sfruttare i rimanenti.


The Border

Dopo aver consegnato una plancia ed un pennarello ad ogni giocatore, bisognerà offrire i dadi a quello che viene scelto come primo.

Il giocatore attivo lancia quindi tutti e 5 i dadi e avrà fino a 3 lanci, scegliendo di volta in volta quali dadi tirare, per confermare i risultati.

Dovrà farlo tenendo presente che con i colori che appariranno sulle facce dei dadi, dovrà tentare di coprire un'intera porzione di confine.

Si intende quindi un'intera schiera di esagoni che siano consecutivi e dello stesso colore: non si potrà coprire solamente una parte, o tutto o niente.

Con i dadi si potranno anche coprire più d'una porzione di confine, se ovviamente si rispetta la regola di terminarla tutta.

Dopo aver scelto i dadi da utilizzare per cancellare la sua porzione di confine, il giocatore attivo mostra agli altri giocatori le facce dei dadi non sfruttati.

Per ogni dado, tutti gli avversari potranno cancellare sulla loro plancia, un segmento dello stesso colore, a patto che sia adiacente alle X iniziali o a porzioni già cancellate in precedenza.

In questo caso non si dovrà garantire la chiusura di una porzione di confine dello stesso colore, ma si potrà lasciare aperta.

Con queste operazioni, turno dopo turno in "The Border", si potranno chiudere dei confini, ovvero cancellare tutti gli esagoni posti intorno ad una delle nove zone evidenziate.

Quando un giocatore riesce a completare questo obiettivo, dovrà dirlo ad alta voce, cerchiare il punteggio in alto sulla plancia della sezione completata, mentre gli altri dovranno barrarla.

Gli avversari potranno in futuro completare lo stesso obiettivo, ma guadagneranno il punteggio in basso, ovviamente inferiore rispetto a quello assegnato al primo che ci è riuscito.

Quando uno dei giocatori avrà completato la sua sesta area, non importa se come primo sugli altri o meno, la partita terminerà e si passerà al conteggio dei punti.

Basterà sommare i punteggi guadagnati completando le aree chiuse per stabilire chi sarà il vincitore.


CONSIDERAZIONI: “The Border” gioca con la fortuna nel tentativo di scatenare una vera e propria corsa alla recinzione prima dei propri avversari


The Border

Un paesaggio ameno, di quelli che si possono vedere in campagna e che mettono tranquillità e spensieratezza.

Un carretto poggiato su un prato, una bucolica chiesa di semplice fattura, un mulino che ricorda vecchie tradizioni ancora intatte.

Vari dettagli che fanno delle ambientazioni del gioco, un richiamo alla tranquillità, elemento che in realtà non è sempre presente durante le partite.

“The Border”, infatti è una vera e propria corsa contro gli altri nel tentativo di raggiungere gli stessi scopi: circondare delle aree specifiche.

Dadi colorati e ovviamente la necessaria fortuna nel realizzare tiri di un certo tipo rappresenta ciò che serve per puntare alla vittoria.

La possibilità di avere fino a 3 rilanci riesce a mitigare il fattore fortuna, ovviamente presente trattandosi di un roll&write.

Ma l'ingordigia spesso porterà a strafare, con ingenti danni, visto che in questo modo si offrirà fin troppo ai propri avversari.

Un'ottima qualità del gioco è infatti l'assenza di tempi morti, visto che anche quando gli altri saranno giocatori attivi, ci sarà sempre qualcosa da fare in qualunque turno.

Essere giocatori attivi permetterà di gestire i lanci e pilotare le proprie scelte, ma si dovrà anche sottostare a regole rigide.

Solo segmenti completi potranno essere cancellati, facile nei primi turni, quando si potrà contare anche su quelli brevi, più complicato quando il gioco si farà duro.

Creare diverse aree da cui diramarsi sarà un'ottima mossa in “The Border” visto che in questo modo, nei turni altrui, si avrà una maggior possibilità di scelta.

Anche orientarsi verso aree prestabilite sarà intelligente, visto che ci si potrà concentrare verso zone da chiudere per primi, tentando di ottenere il punteggio più alto.

Avere schede che presentano delimitazioni con le stesse forme e grandezze ma con colori distribuiti diversamente, assicura la giusta asimmetria.

Idealmente ci troviamo di fronte ad un gioco rigiocabilissimo visto che i tiri di dado e il modo in cui interagiranno con la propria scheda, saranno inevitabilmente sempre diversi.

Avere delle schede giocatori cancellabili aiuta ad evitare gli sprechi, ma l'assenza di una spugnetta per pulire ciò che si scrive è un dettaglio che non sarebbe dovuto mancare.

La presenza di pennarelli della Faber Castell, marca indubbiamente leader nel settore, assicura di avere sempre un tratto uniforme e chiaro per cancellare le caselle.

Semplice da spiegare e divertente da giocare, “The Border” attiva quel piacevole livello di sfida tangibile sia in 2 che al massimo numero di giocatori.


Vi va di respirare un'atmosfera bucolica ma accendendo la sfida al tavolo? Con “The Border” avrete un roll&write pronto ad incendiare lo scontro!


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