“Primal Hex”, tribù in lotta

“Primal Hex”, clan rivali in battaglia

Tribù feroci vogliono il dominio sul territorio, chi riuscirà a prevalere?


Primal Hex

“Primal Hex” mette in evidenza una forma che troverete spesso sul suo tabellone ovvero quella dell'esagono.

Il tappeto di gioco infatti è composto da una serie di esagoni che formano una scacchiera su cui si terranno le battaglie.

Le battaglie avverranno tramite una selezione di azioni tramite delle tessere speciali a disposizione dei giocatori.

Quale sarà la tribù che riuscirà a prevalere sulle altre e a ramificarsi meglio sul territorio da conquistare?


COMPONENTI: “Primal Hex” ha un tappetino di gioco con caselle esagonali ed ogni giocatore avrà un set di tessere.


Primal Hex

“Primal Hex” è un gioco da tavolo ideato da Marcin Sokolowski per 2-4 giocatori e in arrivo grazie ad una campagna di Smart Flamingo.

La versione provata è un prototipo che non contiene tutti i componenti che potrà avere poi il prodotto finito una volta pubblicato.

All'interno della confezione si trovano 40 dadi divisi nei 4 colori che possono avere i giocatori e 80 tessere fazione.

Sulle tessere delle fazioni ci sono vari simboli che sono anche legati alle azioni relative che si andranno ad attivare.

Ci sono 4 segnapunti, 20 gettoni forza, 24 gettoni ordine e 10 tessere montagna, oltre ad un tabellone di gioco rappresentato da un tappetino da srotolare.

Presenti anche 4 schermi per i giocatori e varie carte, tra cui 12 carte battaglia, 12 advisor e 8 stagioni, oltre a 54 carte tattica.


PREPARAZIONE: Il tappeto di ”Primal Hex” andrà creato come suggerisce lo scenario e ogni giocatore allestirà la propria tribù


Primal Hex

Per cominciare a giocare, il tappeto andrà srotolato sulla plancia e va pescato o scelto uno scenario che indicherà come allestire le montagne sul tabellone.

Il mazzo stagioni andrà mescolato e tre carte verranno piazzate negli appositi slot del tappeto dettando delle regole per il gioco.

Il mazzo tattica andrà mescolato e tenuto accanto al tabellone e ogni giocatore riceverà i componenti della tribù scelta.

Ognuno prenderà uno schermo protettivo, 10 dadi e 6 gettoni ordine, oltre ad un segnapunti da piazzare sullo0.

I mazzi appartenenti alle proprie tribù andranno mescolati separatamente, verranno pescate tre carte da ognuno ma se ne terrà solo una per tipo.

Bisognerà prendere gettoni forza in base alla carta scelta e pescare carte tattica in base al valore dell'altra, tenendone 6 come mano personale.

Ognuno poi prenderà esagoni in base all'influenza della sua carta per selezionare i punti di partenza della propria tribù sulla mappa, definiti dallo scenario.

Lo scopo del gioco è quello di ampliarsi sulla mappa in modo da avere la supremazia sul territorio rispetto agli altri.


IL GIOCO: “Primal Hex” si compone di varie fasi, una tattica in contemporanea e un'altra di azione a turni.


Primal Hex

Una partita completa dura sei round di gioco, ognuno scandito dallo stesso procedimento a fasi, cominciando dalla preparazion.

Nella fase della preparazione, simultaneamente i giocatori tireranno tutti i propri dadi, scoprendo quanti successi avranno a disposizione.

I dadi con successo sono quelli dal 4 in su, ma sarà possibile scartarne uno per ritirare i rimanenti in caso di un tiro sfortunato.

Nella fase tattica invece, sempre in simultanea, i giocatori sceglieranno quale delle proprie carte tattica giocare questo turno.

La fase ordine invece consiste nella possibilità di piazzare, a turno, uno alla volta, tre dei propri esagoni azione.

In questa fase di piazzamento, si potranno collocare questi esagoni sopra caselle in cui si avrà il dominio.

La regola impone anche, nell'ordine che si desidera, di piazzare due di questi esagoni coperti ed un terzo scoperto.

La fase successiva permette di rivelare la carta tattica giocata per il turno e di attivarne eventualmente gli effetti.

Nella fase azione invece, uno per volta, i giocatori andranno ad attivare a turno i propri esagoni piazzati su mappa.

Ogni simbolo rivelato permette quindi di compiere delle azioni, anche più volte, pagando però in dadi con successo il costo.

L'attacco permette di colpire un esagono adiacente, al costo di un dado, ottenendo quindi il dominio di quella casella

Carica richiede due dadi e permette di conquistare due caselle in fila rispetto al punto di partenza dell'esagono rivelato.

Sparo invece costa ben tre dadi, ma permette di conquistare una casella posta a due esagoni dal punto di partenza.

Pregare, che costa due dadi, offre due possibilità, ovvero distruggere un esagono appartenente ad un rivale o spostare uno proprio di una casella.

Fortificare è un'abilità passiva e semplicemente impedisce il rilevamento, da parte di avversari, di quella casella.

Raccolto invece permette, spendendo ben 4 dadi, di guadagnare un punto vittoria per ogni esagono del proprio colore intorno.

Dopo aver terminato lo svolgimento delle azioni da parte di tutti i giocatori, ci sarà una fase finale di pulizia.

La carta tattica verrà scartata, i segnalini ordine torneranno ai proprietari e il segnaturni andrà avanti di uno step.

Alla fine della partita, Ogni giocatore mostrerà la propria carta advisor rivelando l'obiettivo segreto in grado di generare punti.

Il giocatore che sarà riuscito ad avere il maggior numero di punti vittoria al termine dei sei turni sarà il vincitore.


CONSIDERAZIONI: “Primal Hex” è un gioco di battaglie in cui però saranno sempre i punti a fare la differenza


Primal Hex

Le battaglie in campo sono da sempre uno dei motori di un certo filone di giochi da tavolo, tra personaggi o addirittura clan.

Anche in questo caso infatti avremo delle vere e proprie tribù a duellare, attraverso scontri molto tattici.


“Primal Hex” è una prima occhiata verso un progetto che prenderà forma quest'anno in modo più corposo.

La scatola provata è una sorta di prototipo mentre il gioco definitivo è anche in fase di aggiustamento sotto alcuni punti di vista.

Il cuore del gioco è comunque quello delle battaglie tra tribù per prendere la supremazia del regno su un bel tabellone.

Anche se in realtà non si può parlare di banale tabellone, visto che la mappa di gioco sarà su un comodissimo tappeto con caselle esagonali.

Come suggerisce il titolo, gli esagoni sono un elemento importante del gioco visto che definiscono le caselle su cui operare.

Ci saranno dei semplici punti di partenza, ma poi man mano si andranno ad ampliare i propri possedimenti.

Talvolta ci si potrà espandere in modo sereno senza badare ai rivali, ma arrivando verso delle adiacenze, gli scontri saranno imprescindibili.

Ecco quindi che la funzione delle tessere azione potrà fare la differenza, rubando di volta in volta spazio agli avversari.

Ognuna delle azioni infatti permetterà spesso di prevalere nei confronti di tessere nemiche sostituendo letteralmente gli esagoni colorati.

Ecco quindi fare breccia verso varchi che serviranno a conquistare territori e tentare di generare punti.

Nonostante la guerriglia a cui non ci si potrà sottrarre, è principalmente con il raccolto che si potranno avere preziosi punti.

Anche se ovviamente preparare il terreno giusto sul quale giocare una tessera, misteriosa fino ad un certo punto, non sarà così facile.


“Primal Hex” conta una certa asimmetria grazie alle carte appartenenti alle tribù che verranno pescate all'inizio.

Anche se tutti i giocatori avranno le stesse tipologie di azioni ad avere a disposizione, il gioco conta comunque su una certa asimmetria.

Il proprio leader infatti di avere qualche particolarità riguardo alcune azioni specifiche, come sconti relativi all'utilizzo delle azioni stesse.

Questo potrebbe rendere più proficuo poter utilizzare una certa azione e magari quindi concentrare la propria strategia su quella.

D'altro canto anche l'advisor potrà pilotare in qualche modo come gestire le cose, grazie ai punti di fine partita.

Un obiettivo segreto è sempre una perla che potrebbe regalare dei gustosi colpi di scena finali in una partita che sembrava ormai già orientata.

Non avendo avuto modo di gustare i componenti ufficiali, non si può esprimere un parere preciso su come sarà il gioco finale.

Di certo atmosfere cupe e feroci, visto che si tratta di battaglie, regna sovrano sull'artwork mostrato sui componenti.

I dadi sono dei semplicissimi dadi da 6, con la possibilità di avere successi solo dal 4 in su, una risorsa che andrà sempre ben amministrata.

Purtroppo il fattore fortuna aleggerà nell'aria, ma spesso le carte tattica permetteranno anche di agevolare tiri molto sfortunati.

Gestire questa mano di carte, già predisposta all'inizio, darà quella soddisfazione strategica importante lunga tutta la partita.

“Primal Hex” si basa sulle battaglie, ma rappresentano comunque solo una delle situazioni di cui il gioco è composto.

Tra fattore fortuna, strategia per le carte e ovviamente sorpresa scoprendo le tessere in battaglia, ogni turno è sempre una fiera di scoperte.

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