“Rising Cultures”, le civiltà avanzano

“Rising Cultures”, come progrediscono i popoli

Persia, Roma, Califfato Abbaside ed Egitto dovranno giocare fino all'ultima carta.


Rising Cultures

“Rising Cultures” mette a confronto quattro popoli differenti per cercare una ascesa e uno sviluppo migliori degli altri.

Sono vari i fattori da prendere in esame, ovvero quello delle risorse, la costruzione degli edifici, ma anche la potenza miliare.

Quattro sono le culture che verranno messe a confronto tra loro in una sfida uno contro uno, scegliendo quella da portare alla ribalta.

Solamente due giocatori dovranno vedersela l'uno contro l'altro nel tentativo di sviluppare meglio la propria civiltà.


COMPONENTI: “Rising Cultures” si basa sulle carte, c'è un mazzo specifico dedicato ad ognuna delle 4 civiltà.


Rising Cultures

“Rising Cultures” è un gioco da tavolo ideato da Aske Christiansen e Francesco Testini per soli due giocatori, pubblicata da Berry Games, branca di Redglove.

Nella scatola abbastanza compatta si trovano 28 monete e un segnalino progresso, oltre ad un blocco segnapunti.

Oltre a 15 carte provincia, tutte da conquistate, ci sono invece i materiali relativi alle quattro civiltà in sfida.

Per ognuna di essere è disponibile una plancia, una panoramica della civiltà che ne denota i poteri e un mazzo di 24 carte.

Il mazzo sarà composto da carte da utilizzare in vario modo a seconda della posizione che otterrà, evidenziando le icone di riferimento.


PREPARAZIONE: Semplicissima la preparazione di “Rising Cultures” in cui ognuno sceglierà una civiltà e piazzerà due carte come risorse iniziali.


Rising Cultures

Per cominciare a giocare bisognerà mescolare innanzitutto le carte provincia e selezionarne 7 da mettere in ordine numerico in fila al centro del tavolo.

Dopo aver creato una riserva comune di monete, ogni giocatore sceglierà una sua civiltà prendendone i materiali.

Riceverà quindi una plancia e il mazzo di carte da mescolare e da cui prendere una mano di 4 carte.

Di queste 4 carte due andranno a formare le prime risorse disponibili, piazzandole nella parte di sotto la plancia.

Le altre due invece torneranno nel mazzo, una da selezionare come prossima prima carta da pescare e una invece sotto al mazzo.

Ognuno riceverà monete se la plancia o le carte evidenzieranno la possibilità di poterne ottenere dalla riserva più due di base.

Lo scopo del gioco sarà quello di ottenere il maggior numero di punti permettendo alla propria civiltà di fiorire nel modo migliore.


IL GIOCO: “Rising Cultures” dura 7 turni di gioco nei quali i giocatori sfrutteranno 3 delle 4 carte che pescheranno.


Rising Cultures

Una partita completa ha la durata complessiva di 7 round ed ognuno di essi è suddiviso poi in tre diverse fasi.

Si comincia semplicemente con la rendita, dove i giocatori prenderanno monete in base a quante ne avranno sbloccate con simboli su carte e plancia.

Dopodichè si arriva nel vivo del turno in cui si giocheranno carte dalla propria mano: ognuno ne pescherà quindi 4 dal proprio mazzo.

Contemporaneamente, i giocatori sceglieranno 3 di queste carte da giocare durante il round, mentre la quarta tornerà in cima al mazzo.

Poi a cominciare da chi ha il segnalino progresso, ognuno giocherà a turno una delle proprie carte scegliendo come sfruttarla.

Una possibilità è quella di scartare una delle proprie carte semplicemente per poter ottenere due monete dalla riserva.

Un'altra opportunità è quella di sfruttare una carta per i propri simboli militari posizionandola sul lato destro della propria plancia.

Questi simboli serviranno per poter conquistare una carta provincia alla fine del round, confrontandoli con quelli dell'avversario.

Un'altra possibilità sarà quella di aumentare le risorse in proprio possesso, posizionando la carta come le prime due scelte in fase di setup.

Ponendola nella parte sotto la propria plancia, allineandola con le altre, andrà quindi ad accrescere il numero di risorse possedute dei tipi evidenziati.


Leader ed edificio sono carte importanti in "Rising Cultures" che però hanno ovviamente un prezzo 

L'ultimo possibile utilizzo di una carta sarà quello di sfruttare un edificio o un leader pagandone i costi evidenziati.

I costi si riferiscono a risorse che si dovranno avere sotto la propria plancia, pagando due monete per ogni risorsa non posseduta.

La carta come leader o edificio va giocata nella parte superiore della propria plancia e rimarrà lì fino alla fine della partita.

C'è anche una possibilità opzionale al proprio turno, ovvero di rimuovere l'ultima carta risorsa giocata, trasformandola in progresso.

In questo modo la carta andrà sul lato sinistro della plancia, in modo che l'ingranaggio si allinei allo spazio libero più in alto.

Collocare nuovi edifici e leader permetterà anche di sbloccare delle nuove abilità che saranno disponibili da subito.

La terza fase del turno è quella che permetterà di interagire con la carta provincia relativa al turno in corso.

Si andranno a confrontare le tipologie e le quantità dei simboli militari posseduti dai giocatori con quelle richieste dalla carta provincia.

Chi ne avrà in maggioranza otterrà la carta che permetterà di avere dei punti vittoria e anche un effetto, rinunciando però all'ultima carta militare collocata.

Dopo aver giocato 7 turni, la partita avrà termine, permettendo ai due rivali di contare i punti ottenuti.

I punti da contare sono quelli per leader ed edifici giocati, quelli sulla plancia civiltà, le province conquistate e 3 punti per avere il segnalino progresso.

Dopo questo conteggio, il giocatore che sarà riuscito a raggiungere il punteggio maggiore, sarà dichiarato vincitore, portando al successo la propria civiltà.


CONSIDERAZIONI: “Rising Cultures” è una bella sfida tra due giocatori per poter portare alla ribalta la propria civiltà.


Rising Cultures

I giochi di civilizzazione in genere vanno da quelli più complessi e articolati a quelli che invece permettono più leggerezza.

Qui non ci sono difficoltà incredibili, ma servirà comunque una discreta strategia per poter puntare alla vittoria.


“Rising Cultures” Impegna due giocatori nella possibilità di portare sotto i riflettori un paese sotto ogni aspetto.

Partiamo dal concetto alla base del gioco, che si pone magistralmente come un duello tra due vere e proprie civiltà.

La plancia di ognuna di esse permette innanzitutto di scoprire un valore asimmetrico che permetterà di ottenere benefici sotto certi aspetti.

Non solo quelli, ma anche la possibilità di sfruttare delle particolari abilità che potranno fare la differenza.

Non sarà solamente la plancia a cambiare ritmo e struttura al gioco, ma anche il mazzo stesso permetterà dei cambiamenti.

Il califfato per esempio sfrutta un simbolo extra che spesso viene richiesto dalle carte come risorsa ulteriore da pagare.

Così come Roma invece che può letteralmente capovolgere la plancia stessa, acquisendo dei prodigiosi benefici.

L'asimmetria è un valore aggiunto rispetto ad una meccanica che altrimenti, effettivamente, sarebbe potuta essere magari un po' piatta.

La gestione di ogni plancia permetterà quindi di adattare proprio una metodica di gioco a quelle che sono le attitudini del ruolo stesso.

Ogni partita potrà avere un sapore diverso rispetto alla fazione che si andrà a governare nel tentativo di portarla alla ribalta.


“Rising Cultures” ha una meccanica semplice, in cui dover amministrare al meglio le carte di ogni round.

In ogni round si avrà una mano di carte che dovrà rappresentare le tre azioni che andranno svolte, meditate con attenzione.

Ogni carta infatti potrebbe avere una collocazione differente e valere monete, risorse, elementi militari o poteri della carta stessa.

All'inizio sarà ovvio cercare di giocare quante più risorse possibili, un po' alla “7 Wonders”, per poter avere una base su cui costruire.

E' a quel punto che entreranno in gioco edifici e leaders capaci di fare la differenza, non soltanto a suon di punti, quanto di abilità.

Non andrà sottovalutato nemmeno il contesto militare, perchè è tramite quello che si potranno ottenere le preziose province.

Queste carta infatti permetteranno di avere accesso oltre che a punti utili, anche a dei bonus che nessuno dei due rivali vorrà farsi scappare.

Bisognerà però fare attenzione a quando lottare per la provincia, considerando la perdita dell'ultima carta militare inserita per poterla ottenere.

Rinunciare alle carte è una possibilità che offre anche l'avanzamento nel progresso, al costo di una carta risorsa già collocata.

In questo modo si potranno con più difficoltà giocare delle carte edificio o leader, ma si potranno sbloccare avanzamenti da non sottovalutare.

Anche in questo caso il tipo di fazione utilizzata comporterà una certa importanza sul livello di progressi da sbloccare.

“Rising Cultures” è un avvincente duello tra due regni in ascesa attraverso l'uso intelligente delle carte.

La possibilità di avere dinamiche diverse dalle 4 fazioni permette al gioco di avere un sapore differente, rendendolo gustoso anche dopo più partite.


Avrete il potere di accompagnare una civiltà al suo massimo livello? Con una copia di “Rising Cultures” lo potrete scoprire

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