“Yes but no”, una lettera si e una no

“Yes but no”, pensa velocissimo!

Serve solamente pronunciare una parola, ma attenzione che abbia una lettera e non l'altra!


Yes but no

“Yes but no” è un gioco sulle parole in cui le lettere hanno sicuramente una primaria importanza.

Innanzitutto ci sono le carte categoria, davvero in gran numero, che dettano l'argomento per la manche in corso.

Dopodichè ci sono effettivamente le carte lettera, una necessariamente da utilizzare, l'altra da evitare assolutamente.

Sembra facile, ma la tensione di agire tutto in contemporanea vi darà il tempo e la calma giusti per poter arrivare ad una parola valida?


COMPONENTI: “Yes but no” prevede un mazzo di carte composto da 200 categorie e ovviamente da carte lettera.


Yes but no

“Yes but no” è un gioco da tavolo di Paolo Bianchi per 2-8 giocatori e pubblicato da Little Rocket Games.

La scatola piccolissima custodisce una carta si, contraddistinta da una spunta verde e una no invece identificata da una croce rossa.

Presenti 8 segnalini risposta, che avranno da un lato la croce rossa e dall'altro la spunta verde come le carte yes e no. Ci sono anche 18 carte lettera

Sono 100 le carte categoria a doppia faccia, una identificata dal colore verde e uno da quello rosa, con le tipologie di argomento più disparate.


PREPARAZIONE: Le carte lettera di “Yes but no” andranno posizionate sulle carte yes e no per definire quale dovrà essere usata e quale no.


Yes but no

Prima di cominciare a giocare, i giocatori dovranno decidere con quale colore di categoria giocare, mescolare il mazzo e piazzarlo dal lato del colore non usato.

Ad un lato verrà posizionata la carta yes mentre dal lato opposto andrà posizionata la carta no, mentre ogni giocatore riceverà un segnalino risposta da mettere sul lato rosso.

Le carte lettera andranno mescolate e il mazzo verrà posizionato sotto quello delle categorie.

Lo scopo del gioco sarà quello di arrivare a 20 punti conquistando le carte categoria dicendo prima degli altri una parola valida nelle varie manche.


IL GIOCO: “Yes but no” si gioca in contemporanea, sforzando il cervello di trovare una parola che rispetti ogni criterio.


Yes but no

Non esiste un vero e proprio turno di gioco, visto che ogni manche si gestirà contemporaneamente con tutti i giocatori.

Per far partire una manche bisognerà girare una carta lettera sulla carta si e una sulla carta no, nonché la prima categoria dal mazzo.

Quello che sarà così preparato sarà tutto quello che serve per offrire ai giocatori i criteri per svolgere la manche.

Si tratterà quindi di trovare una parola che sia inerente alla categoria espressa dalla relativa carta girata.

La parola dovrà contenere la lettera posta sopra la carta yes, ma non dovrà assolutamente contenere quella messa sulla carta no.

Non sono valide parole già pronunciate in altre manche, anche in altre declinazioni come al femminile o al plurale.

Vanno bene le parole composte, a patto che nella prima parola ci sia la lettera yes e che in tutte non ci sia quella sul no.

Se la parola pronunciata fosse corretta, il giocatore girerà sul lato verde il proprio segnalino, se già sul lato verde, conquisterà la categoria guadagnano i punti indicati dalla stellina sulla carta.

Se il giocatore dovesse dare una parola errata, come ad esempio che non contenga la lettera yes o contenga quella no, girerà sul rosso il suo segnalino, se fosse stato verde.

Dopo aver conquistato la carta categoria, il giocatore dovrà rigirare il segnalino sul lato rosso e far partire una nuova manche.

Una nuova manche potrebbe vedere alcuni giocatori col segnalino verde, pronti a conquistare una categoria ed altri col rosso, vogliosi di trasformarlo in verde.

In ogni nuova manche verrà cambiata la categoria e anche le due carte lettera, mescolando gli scarti solo dopo averle estratte tutte.

La partita termina appena un giocatore, conquistando una categoria, raggiunge i 20 punti totali, diventando vincitore.


CONSIDERAZIONI: “Yes but no” è un frenetico gioco di parole dove l'intuito e la rapidità dovranno essere scattanti.


Yes but no

Con i giochi di parole si aprono davvero universi infiniti fatti di tante possibilità che possono divertire tutti.

Le parole sono il mezzo con cui anche i non giocatori possono finalmente trovare pane per i propri denti, come in questo caso.


“Yes but no” è un rapido gioco con le parole che permette partite rapide sempre con la tensione palpabile.

La preparazione del gioco è piuttosto semplice, avendo a disposizione semplicemente due tipologie di carte.

Le lettere non hanno bisogno di presentazioni, ovviamente, mentre le categorie sono davvero le più disparate.

Si va da cose di colore giallo fino a cose che si usano per truccarsi o ancora delle cose che puoi trovare al circo.

La fantasia dell'autore del gioco ha sicuramente pescato a piene mani da ogni tipologia di contesto.

Questo aiuta sicuramente a non fossilizzarsi su uno stesso ambiente e a spaziare tantissimo con l'immaginazione.

Ovviamente appena girata la carta, i giocatori dovranno immediatamente spremere le meningi per trovare la parola giusta.

Non bisognerà essere troppo precipitosi, perchè si rischia di dare una parola non corretta, rinunciando quindi ai sogni di gloria.

Ma non bisognerà nemmeno essere troppo lenti, perchè ovviamente gli altri giocatori potrebbero anticipare una risposta.

Giocare sempre tutti in contemporanea permette di avere una costante attenzione per tutta l'esperienza di gioco.


“Yes but no” è il classico gioco che tiene viva la tensione per un motivo semplice e coinvolge in ogni round.

Due lettere e una categoria è tutto quello che serve per tenere sempre alto il livello di sfida al tavolo in ogni momento.

Al girare di una nuova categoria il pathos comincia subito a farsi sentire e ci sarà chi sarà fulmineo nelle risposte.

Girare il proprio segnalino, anche non aggiudicandosi magari la categoria, sarà comunque un primo gradino fatto.

Iniziare un nuovo round, con nuove lettere e una nuova categoria con questo vantaggio, prometterà già qualche successo imminente.

Ogni categoria potrà dare un diverso punteggio, ma l'importante sarà collezionarle per arrivare ai venti punti.

Anche accontentarsi di quelle che daranno pochi punti, permetterà di potersi avvicinare a quanto richiesto.

Il fattore rigiocabilità è pressochè infinito, visto che basterà una configurazione diversa di una categoria con le lettere per cambiare tutto.

Anche la stessa categoria infatti, con due lettere diverse, una vietata e l'altra no, potranno far lavorare il cervello in modo completamente differente.

Questo permetterà al gioco di essere accattivante anche dopo un buon numero di partite, cambiando sempre struttura.

Per sua natura, giocando semplicemente con le parole e avendo un regolamento snellissimo, si presta ottimamente alle serate tra amici, anche non giocatori.

Anzi, “Yes but no” potrebbe essere proprio quel giochino che fa la differenza e che potrebbe far leva sul piacere di scoprire altre possibilità.

Un gioco alla portata di tutti, dagli appassionati a chi non ha dimestichezza con plance e regolamenti, per divertirsi in compagnia.


Con una copia di “Yes but no” avrete un gioco di parole adatto a tutti, volete provare?

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