“Doomlings”, la vita avanza
“Doomlings”, che deliziose creature
Nuove creature stanno nascendo, tre ere per farle sviluppare prima della fine del mondo.
In ogni fase che compone un'era, queste creature andranno a modificarsi, trovando terreno fertile sul pianeta.
Ci saranno infatti nuove caratteristiche che potranno entrare in gioco e mutare la forma di queste creature originariamente tonde.
I tratti potranno essere anche molto interattivi, attenzione quindi che le specie non sempre potranno coesistere.
COMPONENTI: “Doomlings” è composto da tante carte, oltre quelle delle ere, catastrofi compresi, ci sono tantissimi tratti da scoprire.
Nella scatola che ha la forma di un cofanetto viene custodita la carta origine della vita con i primi step per ogni turno.
Le carte era rappresentano degli eventi che potranno prendere vita in ogni turno e delle catastrofi che daranno molti problemi.
Ci sono poi le carte tratto che sono illustrate in modo molto colorato e molto ironico per identificare le mutazioni delle creature.
Le carte tratto hanno un certo ammontare di punti vittoria ed un'eventuale abilità che, a seconda della carta, avrà il suo momento per generare l'effetto.
PREPARAZIONE: Il mazzo delle ere di “Doomlings” andrà preparato sistemando tre catastrofi che si manifesteranno durante la partita.
Dal mazzo di carte semplici andranno create tre pile di tre carte, posizionando su ognuna di esse una carta catastrofe.
Ogni mazzetto andrà mescolato separatamente e poi posizionati uno sull'altro: sulla sommità andrà la carta origine del mondo.
Anche il mazzo di carte tratto andrà mescolato e ogni giocatore riceverà una mano di 5 carte, lasciando il restando al centro del tavolo.
Ogni giocatore prenderà una carta gene da posizionare davanti a sé con il 5 nel verso dritto, andando ad indicare il limite attuale di carte in mano.
Lo scopo del gioco è quello di ottenere il maggior numero di punti facendo sviluppare nel modo migliore le proprie creature.
IL GIOCO: “Doomlings” si svolge in tre ere dove i giocatori andranno ad aggiungere tratti alla propria specie.
Quando inizia un nuovo turno, il giocatore incaricato girerà la prima carta dal mazzo delle ere leggendola a tutti.
Se si tratta di una carta era semplice, bisognerà svolgere quanto indicato, solitamente si tratta di condizioni benevole per i giocatori o condizioni da rispettare.
Se dovesse trattarsi invece di una catastrofe, bisognerà innanzitutto modificare la propria carta gene come indicato.
Si perderà quindi del valore, andando a ridurre il numero di carte che solo alla fine del turno si potranno avere in mano.
In più si leggerà la condizione in bianco, che sarà negativa per i giocatori, potendo far perdere carte preziose tra quelle giocate.
Il turno prosegue poi con le azioni dei giocatori che si svolgono semplicemente giocando una carta tratto.
Le carte tratto possono avere un'azione che entrerà in gioco immediatamente appena la carta viene posta davanti al giocatore.
Potrebbe però anche avere un'attivazione solamente a fine partita oppure un'icona che permette di giocarla anche durante turni altrui in determinati casi.
Le carte tratto molto spesso permettono di svolgere nuove azioni o di interferire con quello che fanno gli avversari.
Alcuni tratti sono dominanti, contraddistinti da una cornice dorata e una stellina: sarà possibile averne solo due in gioco e non potranno mai essere scartati o rubati.
Stabilizzare permette di pescare o di dover scartare carte per rispettare il numero indicato dalla propria carta gene
Dopo aver giocato una carta tratto ed attivato eventualmente il suo effetto, bisognerà stabilizzare in base alla propria carta gene.
Il numero della carta indicherà il numero di carte che dovranno rimanere in mano, quindi scartando in caso di eccesso o pescando tratti in caso se ne abbiano di meno.
Ogni giocatore svolgerà così il suo turno, girando una nuova carta era solo quando tutti avranno svolto la propria azione.
Il primo giocatore si sposterà di un posto a sinistra solamente dopo aver girato e risolto una carta catastrofe.
Appena uscirà la terza catastrofe, dopo aver risolto la parte riguardante la carta gene, si svolgerà la parte in fondo in giallo scritta sulla carta come effetto.
Dopodichè ogni tratto presente di fronte ai giocatori con il simbolo fine del mondo potrà essere finalmente attivato.
Dopo l'uscita di questa carta, la partita termina e si passerà al conteggio dei punti, contando il valore di ogni carta tratto di fronte a sé.
Si conteggeranno i punti per le carte con punti variabili in base ai vari parametri che l'effetto stesso della carta indica.
Infine verranno conteggiati i punti per le carte bonus e modificatori identificati da una goccina sulla carta.
Il vincitore sarà il giocatore che avrà il maggior numero di punti e che quindi avrà sviluppato al meglio le proprie creature.
CONSIDERAZIONI: “Doomlings” è un gioco di carte in cui in ogni partita il proprio sviluppo sarà differente.
Si tratta anche di elementi che possono serenamente entrare in comunicazione tra loro per delle incredibili combo!
“Doomlings” è un gioco di carte tanto semplice quanto variegato, mostrando novità ad ogni partita.
Le carte hanno una struttura molto semplice da decifrare, visto che non hanno un costo e sono giocabili gratuitamente.
Quella che conta è solamente la colorazione della carta che si metterò in gioco e ovviamente il suo effetto.
Quasi ogni carta del gioco presenta effetti diversi ed è straordinario capire come concatenarli in strabilianti combinazioni.
Ogni nuova carta che verrà pescata potrà dare vita ad un nuovo meccanismo ed una priorità di utilizzo rispetto alle altre.
Il meccanismo del turno sarà assolutamente semplice, visto che basterà semplicemente mettere in gioco la carta scelta.
Questo andrà ad attivare la carta stessa che potrà dare vita a nuove forme di punteggio o interazioni con gli altri.
Molte carte infatti saranno calate proprio nell'obiettivo di dare fastidio e mettere i bastoni tra le ruote dei rivali.
Sarà soddisfacente far scartare carte agli altri rendendo vano il tentativo di accumulare punti, smontando una loro strategia.
Il gioco però non sarà mai disfattista in senso tragico, rendendo frustrante l'impossibilità di cavalcare l'onda del successo.
I danni inferti non saranno mai massicci al punto di giocare per inerzia, vedendo vani tutti i tentativi di accumulare punti.
Le carte evento di “Doomlings” daranno pepe e cambieranno le carte in tavola turno dopo turno con delle direttive precise.
All'inizio di ogni turno, un giocatore avrà il compito di girare la nuova carta evento e di attivare i suoi effetti.
Gli effetti possono riguardare pressochè qualunque tipo di aspetto, come il non poter giocare carte di un determinato colore.
Si tratterà di regole rigide che ovviamente dovranno essere seguite e che potrebbero cambiare i piani dei giocatori.
Spirito di adattamento di fronte alle nuove prospettive dovrà essere utilizzato per poter continuare il proprio percorso.
Le catastrofi invece sono degli eventi molto funesti che creeranno davvero non pochi disagi, in primis per il numero di carte da pescare.
La carta che indica il numero di carte fisso da avere a fine turno, andrà a decrescere man mano limitando le scelte dei giocatori.
Con l'avanzare delle catastrofi, le scelte quindi si ridurranno considerevolmente, andando a ridurre le opzioni possibili.
Interessanti anche le carte che si potranno giocare fuori dal proprio turno, magari in reazione rispetto ad eventi innescati da altri giocatori.
Imprevisti si manifesteranno in questo modo al tavolo, rendendo le partite briose e divertenti, rimanendo all'erta anche nei turni degli altri.
La simbologia sulle carte, che tende a distinguere quelle ad attivazione fuori dal turno, o anche quelle punteggio è chiara e precisa.
Una scelta sicuramente adottata dopo i playtest per rendere leggibile e immediata ogni carta in ogni fase del gioco.
“Doomlings” è un gioco di carte chiaro, colorato e divertente che può regalare una manciata di minuti di divertimento in ogni momento.
Grazie alla meccanica semplicissima, anche un non giocatore può trovare stimoli nuovi e divertirti a creare le proprie combinazioni.
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