“Hint”, disegna, mima, parla, canta
“Hint”, quattro discipline per indovinare
Sono quattro le possibilità di interazione con la propria squadra per far indovinare di tutto!
Ci sono quindi tante carte che rappresenteranno delle categorie e daranno anche la modalità di suggerimento.
I membri della propria squadra saranno quindi invitati ad indovinare attraverso indizi dati in un certo modo.
Mimare, parlare, cantare e disegnare sono le quattro possibilità che la carta potrebbe indicare, su cosa vi sentire specializzati?
COMPONENTI: Le carte di “Hint” rappresentano categorie e voci da indovinare e la confezione è la plancia di gioco.
La confezione è un tubo in cartone che rappresenta anche la plancia di gioco, avendo sulla sommità vari spicchi e un bordo suddiviso in caselle.
Su alcuni di questi spicchi ci sono delle indicazioni, ovvero una freccia, un +1 e un secondo +1 con sfondo blu che rappresentano gli slot bonus.
Nella confezione si trova un mazzo con 150 carte: sul dorso di ognuna c'è una categoria e la disciplina con la quale far indovinare agli altri dei termini.
Questi termini, 5 per l'esattezza, sono mostrati sul fronte della carta, insieme all'elemento proibito.
Ci sono anche due pedine, una lavagnetta e un pennarello e una clessidra da 90 secondi.
PREPARAZIONE: Tre carte saranno inserite negli appositi slot del tubo di “Hint” come prime categorie.
I giocatori si divideranno in due squadre, possibilmente dello stesso numero e il mazzo di carte andrà mescolato.
Le prime tre carte andranno messe, col dorso visibile, negli appositi slot intorno al tubo, andando a rappresentare le prime possibilità di scelta.
Lo scopo del gioco è quello di tornare alla casella con la freccia, indovinando gli elementi sulle carte che entreranno in gioco.
IL GIOCO: In “Hint” bisognerà usare la disciplina indicata dalla carta per far indovinare gli elementi contenuti, ma attenzione alla parola proibita!
Al proprio turno, la squadra andrà a scegliere una delle carte che saranno intorno al tubo, valutando disciplina e argomento.
Dopo averlo fatto, andrà anche scelto un membro della squadra incaricato di suggerire agli altri le cose da indovinare.
Chi sarà stato scelto, prenderà la carta e sposterà eventualmente la propria pedina di uno spazio, se presa da uno slot con il +1.
Se la squadra di turno, trovasse una carta nello slot del +1 in azzurro, non avrà possibilità di scelta, e dovrà selezionare quella carta per il proprio turno.
Il suggeritore girerà quindi la clessidra e inizierà a dare suggerimenti seguendo la disciplina indicando dalla carta stessa.
Se la disciplina è quella del disegno, si potrà usare la lavagnetta col pennarello, ma non si potrà mai parlare.
Con la disciplina parlare non sarà permesso gesticolare e nemmeno utilizzare rime o traduzioni in altre lingue.
Mimando si potrà usare tranquillamente tutto il proprio corpo, ma non si potrà mai aprire bocca per parlare.
Cantare permetterà di emettere qualunque tipo di suono o anche fischiettare, ma senza parlare o gesticolare.
Nell'arco della clessidra, per ogni risposta trovata, si potrà avanzare di un punto lungo il percorso, ma beccando l'elemento proibito, se ne perderanno due.
Al termine del tempo, la squadra avversaria avrà la possibilità di fare una proposta per quanto assimilato dal turno avversario appena svolto.
Potranno scegliere una risposta nel tentativo di indovinare un elemento non ancora svelato o quello proibito.
Trovando un elemento guadagneranno un punto, beccando quello proibito ne guadagneranno due, ne perderanno uno invece sbagliando.
Alla fine di un turno, la ruota sul tubo farà un giro di una tacca in senso orario, e verrà inserita una nuova carta in corrispondenza della freccia.
Quando la pedina di una squadra s trova nella zona in prossimità dell'arrivo, evidenziata da un colore blu, la scelta della carta spetterà sempre alla squadra avversaria.
Una squadra vince quando la propria pedina ritorna sulla casella della freccia.
CONSIDERAZIONI: “Hint” è il classico party game adatto a qualunque tipo di situazione e numero di giocatori.
Anche i non giocatori infatti spesso vengono catapultati in una serata gioco, e questo titolo ne può essere fiero protagonista.
“Hint” è quanto di più diretto si possa offrire ad un qualunque gruppo di persone, che siano giocatori o meno.
Immaginate di trovarvi ad una cena tra amici senza avere la possibilità di trovare un argomento comune per tutti.
Un gioco da tavolo potrebbe rappresentare un interessante chiave per poter interagire in modo discreto e collettivo.
Ma chi legge un regolamento lunghissimo e dall'altro lato chi vorrebbe ascoltare una spiegazione per divertirsi?
Spesso ci si ritrova in queste situazioni, quando non si ha il proprio gruppo di giocatori accaniti con sé.
Proprio in questi casi, ma in linea di massima con chiunque voglia divertirsi in modo semplice, arriva in soccorso questo titolo.
Ci troviamo infatti di fronte a quello che più comunemente può strizzare l'occhio ai party game “da supermercato”.
Ma il contesto viene comunque ampliato e modellato in modo da poter contare su quel qualcosa in più che fa la differenza.
“Hint” è un barattolo magico che condensa varie discipline, e sarà la squadra stessa, quasi sempre, a scegliere in cosa cimentarsi.
La confezione è davvero un barattolo, e questo lo fa diventare trasportabile anche senza scatola, in modo da poter essere contenuto in uno zaino.
Al suo interno, oltre alle carte, ci sono tutti gli elementi utili, come la lavagnetta per le prove di disegno.
Perchè ci sono anche queste, così come quelle classiche di parola, quelle molto diffuse di mimo, ma anche quelle di canto.
Non bisognerà essere Giorgia chiaramente, ma servirà quanto meno avere un minimo di conoscenza musicale per poterle padroneggiare.
Le prove da effettuare sono specifiche per una disciplina, ma la cosa interessante è l'interazione costante con gli altri.
Anche se si gioca a squadre alterne, sul finale di un round, la squadra opposta viene chiamata per guadagnare punti extra.
Infatti individuare la vera risposta oppure la parola Taboo permette di far avanzare anche in un turno avversario.
Questo è il motivo principale per il quale l'attenzione sarà sempre alta anche quando non si è protagonisti diretti di risposta.
Oltre al poker di discipline, questo è uno degli elementi che rendono questo titolo diverso dagli altri e quindi più avvincente.
La possibilità di proporlo a giocatori seri, così come a chi non ha mai giocato in vita sua poi lo rende appetibile ad un pubblico davvero vastissimo.
“Hint” è qualcosa da avere in collezione per tappare quei buchi in una serata che non decolla o in cui si di vuole divertire con poco.
Un sapore classico per un party game che ha qualcosa di noto, ma che offre quel tocco in più che rende il tutto più gustoso.
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