“Limit”, gli sviluppi si fermano
“Limit”, sviluppare ma non troppo
Quanto può andare avanti lo sviluppo di una nazione senza interferire troppo con tutto il resto?
Si tratta di una sorta di teoria che riguarda lo sviluppo di una data nazione ma non solo, che troverà inevitabilmente un limite sulla sua strada.
I giocatori quindi si ritroveranno nei panni di nazioni che vorranno fiorire secondo vari aspetti e vari parametri.
Probabilmente lungo la strada si accorgeranno come lo sviluppo esponenziale, prima o poi sarà destinato all'arresto.
COMPONENTI: Numerosissimi i componenti di “Limit”, contenuti all'interno di scatoline personali per ogni giocatore.
“Limit” è un gioco da tavolo ideato da Alexandre Poye per 1-6 giocatori e pubblicato da Gateongames.
Nella scatola trova posto una serie di scatoline, 6 per i giocatori, una per i componenti di base utilizzati da tutti e due che conterranno denaro e segnalini.
In ogni cassettina dei giocatori si trovano segnalini per indicare la quantità delle risorse, ovvero cibo, risorse industriali e militari.
Ci sono risorse fossili, segnalini inquinamento, destabilizzazione ma anche segnalini territorio e indicatori per le varie risorse e il livello di rivolta.
Non mancano anche le carte, ovvero tre mazzi dedicati a società, produzione ed esercito, ognuna con un costo ed un effetto.
Come elementi di base ci sono segnalini crisi, quelli che indicano le generazioni ovvero i turni di gioco ed una plancia mercato con andamenti delle risorse e valori.
Per ogni giocatore c'è anche una plancia personale con tracciati di produzione di risorse, ceti sociali, popolazione e andamento del livello di rivolta.
PREPARAZIONE: La plancia mercato va allestita in “Limit” così come tutti gli elementi personali sulla propria plancia.
Superiormente andranno messi in ordine i segnalini generazione e quelli di crisi, così come le carte riserva di inquinamento, colonizzazione e destabilizzazione con i segnalini di base.
I giocatori invece riceveranno una plancia personale ed una scatolina con uno dei simboli, per poter ottenere tutti gli elementi che servono.
I segnalini risorsa cibo, beni e militare andranno rispettivamente su 2, 1 e 0, mentre pallini sui tracciati diranno dove posizionare i vari cubetti.
I pallini indicheranno anche la posizione iniziale del numero di popolazione e del ceto sociale per ogni lettera.
Le riserve nelle scatoline di denaro, inquinamento e destabilizzazione andranno posizionate nella riserva generale.
Ogni giocatore riceverà anche una scheda riassuntiva delle carte e delle fasi di gioco che andrà consultata con un apposito cursore.
I segnalini colonizzazione andranno sopra il tracciato cibo mentre le risorse fossili andranno nell'apposita area della plancia.
Lo scopo del gioco è quello di ottenere il maggior numero di punti rispettando vari elementi, come la soddisfazione dei ceti sociali rispetto alla popolazione e senza decurtare troppo con segnalini negativi.
IL GIOCO: “Limit” ha diverse fase durante ognuna delle sue generazioni, alcune attive, altra di consultazione azioni.
Si comincia con la fase politica, che sarà diversa per ogni giocatore, oltre il primo turno, in base alla posizione del proprio ceto sociale A.
A seconda di questa posizione, consultando la scheda riepilogativa, verrà indicato se prendere una carta personale specifica.
Inoltre verrà indicato quante carte pescare da uno dei tre mazzi personali a scelta e quante carte poter prendere.
Successivamente, tra tutte le carte possedute, provenienti anche dai turni precedenti, verrà indicato quante poterne tenere.
Si passerà poi alla vera e propria fase azioni durante la quale, a turno, i giocatori potranno giocare due delle proprie carte, una e passare o passare direttamente.
Giocare le carte avrà un costo indicato sul lato sinistro che potrà richiedere vari elementi, dal denaro in base a dei parametri a forza militare.
A destra c'è invece l'effetto che potrà indicare l'aumento di alcuni parametri o di alcune risorse di produzione, di popolazione o anche del ceto sociale.
Le carte militari hanno invece il potere d interferire spesso con gli altri giocatori che, se non risponderanno con un numero di risorse militari sufficienti, subiranno l'effetto della carta.
Gli effetti potranno riguardare la perdita o il furto di risorse, o anche abbassare dei parametri di produzione.
Quando tutti i giocatori avranno passato, tutti potranno svolgere la fase sociale contemporaneamente.
Questa fase potrà cambiare da giocatore in giocatore, consultando la colonna relativa alla posizione del proprio ceto sociale C.
In questo caso ci saranno varie azioni da svolgere consultando la lunga colonna, passo per passo, a cominciare dallo sfamare la popolazione.
Poi la popolazione aumenterà, così come la produzione su tracciati specifici, si riceveranno soldi dalle tasse in base alla popolazione e ci sarà produzione di risorse.
La posizione del segnalino rivolta e il mancato pagamento di risorse, potranno creare molti problemi in "Limit"
Sarà indicativa la posizione del segnalino rivolta, perchè ci sarà una strada da percorrere tra le tre possibili, dalla più favorevole a quella più dannosa.
Potrebbe infatti essere necessario perdere forza militare nei casi peggiori così come aumentare invece standard di vita della popolazione aumentando i segnalini ceto sociale.
Se i giocatori non potranno pagare delle risorse, dovranno seguire la tabella di effetti negativi che riguarda ogni tipologia di merce non pagata.
Si tratta di danni ingenti che faranno indietreggiare popolazione o produzioni o anche soddisfazione dei ceti sociali, oltre ad aumentare la rivolta.
Nella fase internazionale invece si riceveranno segnalini destabilizzazione se si possiedono forze militari superiori a 15, inoltre verranno verificate le possibili crisi.
Se non dovessero esserci più segnalini di un tipo tra denaro, inquinamento o destabilizzazione, si avrà una crisi.
A seconda del tipo di segnalino, le nazioni subiranno diversi danni proprio per aver utilizzato troppe risorse.
Per ognuna delle crisi c'è una tabella che indicherà quali parametri diminuire o quanti soldi perdere per ciascun giocatore.
Facoltativamente possono anche essere disposte delle alleanze tra giocatori per aiutarsi in determinati momenti di gioco, come gli attacchi da parte di avversari.
A fine generazione le carte giocate che non avranno effetti permanenti, e che quindi rimarranno in gioco, verranno riprese in mano, per ricominciare con un nuovo turno.
Alla quarta crisi o alla fine della settimana generazione, la partita terminerà con il conteggio dei punti.
I giocatori dovranno sommare i valori delle posizioni dei ceti sociali A, C ed E e moltiplicarlo per un valore dipendente dal numero di popolazione.
Si otterranno 5 punti per ogni segnalino territorio, un punto ogni tre forza militare e un certo valore per i soldi rimasti in base al numero di crisi svolte.
Saranno decurtati invece punti per segnalini destabilizzazione e inquinamento posseduti.
Il vincitore sarà il giocatore che avrà totalizzato il maggior numero di punti e quindi la nazione che, nonostante i limiti, si sarà espansa maggiormente.
CONSIDERAZIONI: “Limit” è un gioco pomposo, ma anche molto guidato, in cui le scelte saranno fondamentali.
Vestire i panni di una nazione e gestire i suoi sviluppi può effettivamente essere un interessante concetto.
“Limit” trasforma un oggetto di studio politico e sociale in un gioco da tavolo dove ogni parametro fa la differenza.
Aprire la scatola e ritrovarsi una marea di segnalini e delle impegnativissime schede riepilogo può spaventare tanto.
Anche la lettura del regolamento può essere un po' ostica così come spiegarlo ai giocatori, ma in realtà il gioco è molto più semplice, nella meccanica, di quanto si crede.
Il discorso alla base dell'ambientazione scelta è fondamentale anche per capire come si sviluppa l'interno meccanismo di gioco.
Bisognerà inevitabilmente crescere, sviluppare i propri parametri, ma senza farlo a caso, anzi, farlo con intelligenza.
Si saprà a cosa si andrà incontro in base alle scelte che verranno fatte soprattutto in base alla soddisfazione dei vari ceti sociali.
Infatti la fase azione avrà una sua natura particolare in base al primo ceto sociale e alla sua posizione.
Si potranno ottenere nuove carte da uno dei mazzi a scelta e se ne potranno tenere di più tanto più altro sarà il livello di quel parametro.
Una mossa che potrà fare la differenza nelle fasi avanzate in cui magari si ricerca una carta particolare.
Il parametro C del ceto sociale invece andrà ad influenzare proprio tutta la fase sociale, con la colonna relativa da consultare.
In “Limit” la fase sociale sarà guidata semplicemente dalla consultazione di una colonna della scheda riepilogativa.
Durante la fase sociale, i giocatori non dovranno far altro, anche contemporaneamente, di seguire le direttive della scheda riepilogo.
Ci saranno parametri da aumentare, popolazione in aumento, ma anche risorse da ottenere e tasse da riscuotere.
Non mancheranno però anche le cose negative, come la necessità di avere del cibo per sfamare la popolazione.
Con l'aumento della soddisfazione di questo ceto sociale ci saranno anche delle risorse industriali da pagare.
E produrne di più causerà inevitabilmente inquinamento, facendo acquisire segnalini relativi, oltre a dover utilizzare risorse fossili di difficile recupero.
L'area mercato permette di ottenere o vendere risorse, ma solo se saranno disponibili grazie a vendite precedenti.
La simulazione dell'andamento di domanda e offerta è ben strutturato cambiando il valore dei beni nei due sensi in base a vendite e acquisti.
Le crisi saranno quasi inevitabili ad un certo punto se non si arresterà in qualche modo l'avanzare dei parametri.
E' qui che entra il gioco nel suo vivo e nella concezione che non si potrà sempre e solo crescere ma bisognerà trovare un equilibrio.
All'inizio si potrebbe essere spaesati, ma poi occorrerà poter giostrare e gestire risorse e produzioni adattando i parametri di conseguenza.
Anche gli attacchi tra giocatori ad un certo punto diventeranno naturali visto che le risorse inizieranno a scarseggiare.
Alcune carte permetteranno addirittura di sfruttare industrie altrui pur di produrne, o di rubarle con la forza.
“Limit” è un gioco impegnativo che mette in luce il modo in cui il mondo gira attuando una serie di eventi positivi e negativi.
Un titolo che ha una parte guidata molto ampia, ma che dipende in realtà dalle scelte fatte precedentemente, per cui l'attenzione alle azioni va sempre tenuta conto.
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