“Stephens”, maestri vetrai

“Stephens”, un'industria fiorente

Un magistrale vetraio della fabbrica di Stephens deve avere prodigiose qualità


Stephens

Stephens” è un cognome altisonante in Portogallo perchè ricorda una figura di spicco che diede lustro all'industria.

Insieme a suo fratello infatti fece fiorire vari tipi di attività, tra cui quella fiorente del vetro e non solo.

Proprio come lavoratori delle industrie del magnate, vi ritroverete a districarvi nei tanti aspetti che ne derivano.

Quindi creare nuove professioni, maneggiare materie prime, gestire al meglio contratti e investimenti. Chi sarà il migliore?


COMPONENTI: “Stephens” prevede numerose carte tra contratti, investimenti e professioni e cubetti per le materie prime.


Stephens

“Stephens” è un gioco da tavolo ideato da Rola & Costa per 1-4 giocatori e pubblicato da Giochix.

Nella confezione si trova un tabellone ricco col tracciato dei punti, una fornace centrale e quattro laboratori.

Sono quattro le plance giocatore con il tracciato influenza, guide per carte da ottenere e spazi per attività da sbloccare.

Le carte contratto prevedono un'indicazione sul tipo di attività, legata alla corona, alla rosa dei venti o alla bandiera inglese e il relativo costo.

Le carte investimento invece mostrano un costo in cubetti risorsa e un'eventuale costo anche su tracciati foresta e dune, anch'essi presenti sul tabellone.

Le carte professione possono essere blu o rosse e oltre all'illustrazione hanno uno o due simboli cerchio, spesso con un costo e un tipo di risorsa come ricavo.

Come professioni ce ne sono anche 4 iniziali, inoltre gli scudi, che rappresentano la moneta del gioco, sono presenti in due tagli.

Le tessere accessorio possono essere di tre tipi, ovvero vimini, casse e lampadari, mentre è uno l'indicatore della armata francese.

Ben 21 per ogni giocatore i dischetti in legno, oltre a 4 indicatori influenza e tante risorse rappresentate da cubetti.

I cubetti possono essere di 6 colori differenti: quelli trasparenti in verde, blu e bianco, mentre quelli in legno sono marroni, rosa o neri.


PREPARAZIONE: L'allestimento articolato di “Stephens” fa riempire le plance giocatore di segnalini e le fornaci di cubetti.


Stephens

Per cominciare a giocare bisognerà piazzare il tabellone al centro del tavolo e mescolare separatamente le carte professione rosse e blu.

I mazzi andranno posti nella parte alta del tabellone girando due carte da ciascuno di essi creando le professioni da scegliere.

Nella riserva generale andranno poste le monete i cubetti di qualunque tipo e anche gli accessori.

Le carte contratto e le carte investimenti andranno mescolate separatamente e 5 saranno esposte ai lati del tabellone, contratti a sinistra e investimenti a destra.

Il segnalino armata francese andrà sul 55 del tracciato punteggio e ogni giocatore riceverà una plancia personale, scegliendo anche un colore e ricevendo tutti i segnalini relativi.

Sul simbolo apposito sul tracciato sulla plancia andrà posto il segnalino influenza, mentre quello dei punti andrà sullo 0 del tabellone.

I segnalini del proprio colore andranno sul 5, 10, 15 e 20 del proprio tracciato influenza e su ogni spazio circolare al centro della propria plancia.

Ognuno riceverà un accessorio a scelta e 4 scudi, inoltre ulteriori dischetti andranno negli spazi contrassegnati dei tracciati foresta e dune.

Inoltre a partire dal primo giocatore e in senso orario, ognuno sceglierà una professione iniziale da piazzare a sinistra o a destra della fabbrica, col proprio indicatore.

Lo scopo del gioco è quello di ottenere punti inserendo lavoratori nelle fabbriche, stipulando contratti e facendo investimenti.


IL GIOCO: In “Stephens”, al proprio turno si otterrà una nuova professione o si prenderà un cubetto da una delle fabbriche


Stephens

Non c'è un numero prefissato di turni di gioco, ma in ognuno di essi, i giocatori sceglieranno cosa fare tra due opzioni.

La prima è quella di assegnare uno dei dischetti presi dalla propria plancia ad una carta lavoratore esposta.

Il dischetto va scelto tra quelli sul proprio tracciato influenza o tra quelli nella zona centrale, rispettando l'eventuale ordine per alcune tipologie di dischetto.

Ogni dischetto posizionato su una carta lavoratore permetterà di avere dei bonus validi durante la partita, in fasi specifiche o durante i conteggi finali.

La carta lavoratore può avere uno o due spazi, ma andrà occupato sempre lo spazio superiore, pagando eventualmente quanto richiesto in monete o influenza.

La carta andrà poi posta sul lato sinistro se rossa, sul lato destro del tabellone se blu, rispettando una gerarchia.

Infatti non si potrà mai inserire una carta in una fabbrica se quella immediatamente sotto avesse meno o lo stesso numero di carte.

Azione simile è quella di piazza un proprio dischetto su un apprendista, ovvero lo spazio inferiore di un lavoratore già piazzato da un altro giocatore.

Con l'azione di prendere un cubetto, si otterrà ovviamente il cubetto proveniente da una delle fabbriche di vetro o dalle piccole fabbriche superiori.

A seconda della posizione da cui si prenderà il cubetto, si andranno anche ad attivare determinate azioni.

Con quelle superiori della fornace di Stephens e quelle delle piccole fabbriche, si andranno ad attivare tutti i lavoratori di quella fila.

Tutti i giocatori che possiedono un proprio dischetto come maestro o apprendista su quelle carte, otterranno il bonus indicato.

Se si prenderà invece un cubetto dalla fornace in basso a sinistra si dovrà anche prendere uno dei contratti dalla fila.

Prendere un contratto comporterà uno spostamento indietro del proprio segnalino influenza, posizionando la carta in uno dei propri tre slot liberi sotto la plancia.

Nel caso invece in cui si prenda un cubetto dalla fornace in basso a destra, si dovrà anche finanziare un investimento.

Come per i contratti andrà sostenuto un costo, in questo caso in monete e a seconda del beneficio che si otterrà in una seconda fase, la carta verrà sistemata in una delle file a destra della plancia.


La fase di ripristino di "Stephens" permetterà di interagire con i propri contratti ed investimenti

Quando si prenderà un cubetto, dopo aver svolto l'azione associata, bisognerà anche controllare se almeno due fornaci di Stephens siano vuote.

In questo caso si passerà ad una fase di ripristino prima di continuare con i turni, a cominciare dall'avanzamento del segnalino armata francese di 5 spazi.

La casella di destinazione indicherà anche quanti cubetti inserire nelle fornaci appena svuotate in base al numero di giocatori.

Chi avrà sbloccato una particolare abilità tramite i propri dischetti otterrà un punto vittoria e tutti i cubetti nelle piccole fabbriche saranno rimossi.

E' a questo punto che ognuno andrà ad attivare, colonna per colonna i propri investimenti, se lo desidera.

Ogni carta investimento permette di ottenere cubetti dalla riserva e punti vittoria, talvolta richiedendo di retrocedere sui tracciati di dune o foresta.

La fase successiva è quella in cui si useranno gli stessi cubetti guadagnati per rifornire le piccole fabbriche.

In questo modo si otterranno i bonus indicati in base alle combinazioni di cubetti che verranno inseriti all'interno delle varie fabbriche.

Si completeranno poi i contratti: possedendo le risorse o gli accessori indicati, si potranno trasferire carte da sotto la plancia a sinistra, in corrispondenza dei simboli relativi.

La partita continua con vari turni fino a quando il segnalino di un giocatore sul tracciato punteggio e l'armata francese si incroceranno.

Tutti svolgeranno tutti in modo che ognuno ne abbia svolti nello stesso numero e si potrà passare al conteggio dei punti finali.

Oltre a quelli ottenuti durante la partita, i tracciati di foresta e dune daranno punti in base alla posizione del proprio segnalino.

I propri lavoratori, quelli in cui c'è un proprio dischetto come maestro, daranno punti in base alla posizione delle carte nelle varie fabbriche.

In più ogni apprendista presente su una carta su cui c'è un proprio dischetto maestro permetterà di guadagnare un punto extra.

E' in questo momento che verranno aggiunti i punti per i contratti completati: per ogni colonna si moltiplicherà il numero di carte per il numero di cubetti raffigurati nelle carte.

Anche alcune abilità sbloccate permetteranno di guadagnare punti, per esempio per monete, influenza, accessori e cubetti.

Infine ogni giocatore riceverà 5 punti per ogni set di tre diversi accessori ancora nella propria riserva a fine partita.

Al termine di questo conteggio, il vincitore sarà il giocatore con più punti, ovvero il maestro vetraio che avrà svolto al meglio i compiti nei possedimenti del magnate.


CONSIDERAZIONI: “Stephens” è un eurogame di stampo molto classico che strizza l'occhio ai titoli di una volta.


Stephens

Sarà l'ambientazione che rievoca fasti industriali di un paese non così lontano da noi e che sprona a rialzarsi dopo una tragedia.

L'intervento di questo magnate dell'industria e di suo fratello diede una svolta al Portogallo di un tempo condizionando l'ambientazione di questo titolo.


“Stephens” strizza l'occhio ai vecchi classici, già nella parte grafica, ma anche nella componentistica e nella dinamica.

Partiamo dal presupposto che questo titolo non ha voglia di pensare al nuovo, anzi, vuole fortemente rievocare i vecchi fasti.

Non brilla per presentare illustrazioni magnifiche, visto che tutto ricorda un po' i titoli di una volta che non avevano a cuore questo aspetto.

I personaggi sulle carte, le illustrazioni sul tabellone non vogliono puntare al cuore di chi si fa condizionare molto dal lato artistico.

Questa però potrebbe essere anche una coerente scelta stilistica con quello che è il vero cuore del gioco.

La meccanica alla sua base e tutto il motore che si viene a creare richiama infatti sicuramente il timbro più classico degli eurogame.

Non è un pregio e non è un difetto, è semplicemente una collocazione: il gioco non ha paura di rivolgersi ai nostalgici.

Ma anche a chi vuole riscoprire, con un titolo nuovo, le dinamiche del passato in tutti i canoni del gioco.

La sua struttura non è per niente complessa, visto che la scelta è sempre tra due possibilità al proprio turno.

Prendere un cubetto o prendere una carta, ma quello che ne deriverà ovviamente potrà cambiare parecchio le cose.

A cominciare dalle carte, si potrà scegliere una tra quattro possibilità, ma questo implicherà anche il lato in cui si posizionerà la carta.

Per l'altezza dipenderà dalla disposizione piramidale che se da un lato garantirà bonus continui ai piani bassi, offrirà meno punti nella fase finale.

Costerà essere un maestro molto spesso, ma avere un assistente darà un punto in più a fine partita, mica male?


I cubetti in “Stephens” avranno tanto potere e la loro posizione conterà moltissimo rispetto a ciò che si otterrà

I cubetti inizialmente si troveranno soltanto nella fornace, quindi il principio di ogni turno si concentrerà lì.

Questo darà la possibilità di attivare tutti i lavoratori di un lato, favorendo anche gli altri, ma magari ottenendo anche ciò che servirà per i turni futuri.

Conterà molto approvvigionarsi con contratti e investimenti, che sono carte che potranno fare al differenza.

I contratti garantiranno diversi punti nel finale grazie alla disposizione in colonne, cercando quindi di diversificare le simbologie.

Gli investimenti invece daranno utili cubetti da smistare nelle fabbriche per avere magari proprio ciò che serve per soddisfarli i contratti.

Questo mette i riflettori sulla possibilità di crearsi un vero e proprio motore di gioco con cui mirare alla vittoria.

Catene di bonus non saranno ipotesi rare da gestire e scegliere accuratamente combinazioni di investimenti, contratti e lavoratori sarà il vero compito da affrontare.

Il tempismo quindi gioca un ruolo fondamentale, soprattutto nella previsione sulla prossima fase di ripristino.

Perchè è solo in quel caso infatti che si potrà avere accesso alle opportunità di investimenti e contratti.

Stephens” è un gioco old style, ma questo non vuol dire che non abbia valore, anzi, racchiude in sé tutto il sapore classico dei titoli di una volta.

Nessun guizzo di originalità, ma una tempra fortissima che piacerà ai giocatori d'annata ma che avvicinerà anche i nuovi a dinamiche canoniche e rodate.

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