“Symbiose”, il fiume e lo stagno

“Symbiose”, animali collegati

Quattro animali e quattro colori, le combinazioni non dipendono solo dal nostro stagno!


Symbiose

Symbiose” è un titolo perfetto che ne descrive la meccanica visto che una carta dipende quasi sempre dalle altre.

Sono quattro gli animali che in questo caso appartengono ad un habitat relativo a quello di uno stagno.

Eppure tutti questi animali proverranno invece da un'area fiume che rappresenta un mercato dal quale fornirsi.

La simbiosi però si espande dal proprio stagno anche a quello degli altri, andando a confrontare colori e tipi di animali attraverso carte in determinate posizioni!


COMPONENTI: Le carte di “Symbiose” avranno l'immagine di uno degli animali, un colore di riferimento ed un valore fisso o relativo a dei parametri.


Symbiose

“Symbiose” è un gioco di carte ideato da Jeremy e Christelle Partinico per 2-4 giocatori e pubblicato da Studio Supernova.

Nella piccola scatola tascabile si trova innanzitutto un comodo blocchetto segnapunti che mostra gli 8 valori da calcolare a fine partita.

Il cuore del gioco è però nel mazzo di 36 grandi carte che mostrano alcuni elemento riconducibili a 4 animali e 4 colori.

In varie combinazioni, su una carta sarà possibile trovare un pesce, una libellula, una rana o una lumaca, con uno sfondo verde, rosa, arancione o azzurro.

Oltre a queste combinazioni, ci sarà sempre un valore fisso di punti offerto oppure relativo alla presenza di altri elementi, di colore o di valore.


PREPARAZIONE: “Symbiose” si prepara allestendo l'area stagno di ogni giocatore e la creazione di un fiume centrale


Symbiose

Per iniziare a giocare bisognerà mescolare l'intero mazzo di carte consegnarne 8 a ciascun giocatore.

Ognuno andrà a posizionarle coperte, senza vederle, davanti a sé, formando due file composte da 4 carte ciascuna. Quello sarà lo stagno di ogni giocatore

Altre 4 carte verranno invece posizionate scoperte al centro del tavolo per formare l'area fiume da cui attingere le carte.

Lo scopo del gioco è quello di ottenere il maggior numero di punti dalle carte che compongono il proprio stagno.


IL GIOCO: Le carte del fiume in “Symbiose” andranno a far parte dello stagno dei giocatori per fare punti.


Symbiose

Prima di iniziare ufficialmente la partita, ogni giocatore, contemporaneamente, sceglierà una delle carte del proprio stagno da rivelare.

Al proprio turno un giocatore poi non dovrà fare altro che scegliere una carta dal proprio stagno e sostituirla con una presente nel fiume.

Se sceglie di scambiare una carta coperta, accadrà semplicemente questo, attuando lo scambio di carte e svelando nel fiume quella che era coperta.

Invece se si sceglie di scambiare una carta già scoperta, dopo lo scambio bisognerà girare un'altra carta a scelta dal proprio stagno.

I turni si susseguono con scambi continui di carte dagli stagni dei giocatori con le carte presenti nel fiume.

La partita termina quando tutti i giocatori avranno carte scoperte nel proprio stagno, passando al conteggio dei punti.

I punti offerti dalle carte dipendono dalla posizione che hanno all'interno del proprio stagno: quelle centrali dipendono dagli elementi dello stagno del giocatore, quelle ai lati dagli avversari.

Indipendentemente dalla loro posizione, le carte che offrono punti secchi, non dipendenti da altri elementi, offriranno quindi quel punteggio.

Le carte centrali con moltiplicatori andranno a contare gli elementi di quel tipo, quindi carte di un certo colore o con un certo tipo di animale, presenti solo nello stagno del giocatore stesso.

Le due carte poste a sinistra del proprio stagno, riguarderanno gli elementi che sono presenti nello stagno del giocatore alla propria sinistra.

Mentre le due carte poste all'estrema destra, logicamente, andranno a tener conto degli animali e dei colori del giocatore alla propria destra.

La somma dei punteggi offerti da ogni carta darà il totale da confrontare con quelli degli altri e il vincitore sarà colui che avrà raggiunto il punteggio più alto.


CONSIDERAZIONI: “Symbiose” risponde pienamente al titolo cercando di fare punti anche con le carte degli altri.


Symbiose

L'ambientazione non può che essere una di quelle più distese e serene che ci siano, uno stagno nel pieno del suo splendore.

All'interno di questo habitat trovano posto quattro tipologie di animali e vivono quattro colori molto vivaci.


Giocando a “Symbiose” bisognerà fare delle scelte utili per massimizzare i propri punti in base a vari parametri.

La meccanica che tiene in piedi il gioco è talmente semplice eppure talmente solida che tutti possono avvicinarsi a questo titolo.

Infatti bisognerà semplicemente sostituire una delle proprie carte con una di quelle visibili nel mercato centrale.

Sembra una mossa facile, e lo è fattivamente, ma chiaramente sarà anche un'azione figlia di un minimo di attenzione.

Io vedo benissimo che carte ci sono nello stagno e quindi quali possono essere le possibilità su cui posso contare.

Al contrario non è detto che si sappia che cosa si andrà a posizionare nello stagno con l'azione che si svolge.

Sarà possibile mettere in gioco una carta del proprio set già scoperta, ma solo se questo non andrà ad avvantaggiare troppo un avversario.

Una carta poco utile per un giocatore potrebbe essere vitale per qualcun altro per il mosaico di punti che pian piano andrà creato.

Mettere in gioco una carta già scoperta però potrebbe essere utile perchè si potrà girare una delle proprie e visionare già se potrebbe essere conveniente tenerla o darla via.

Una mossa astuta che ovviamente si potrà fare solo in caso ci si possa e voglia sbarazzare di una delle carte già posizionate.


“Symbiose” basa i punteggi su quanto si ha nel proprio stagno, ma bisognerà osservare bene anche quello dei vicini.

La meccanica particolare del gioco è quella di amministrare al meglio i propri punteggi sugli elementi che si raccoglieranno.

Ogni carta infatti avrà un animale e un colore e spesso un modo per fare punti in base a qualche altro parametro.

Se questo vale ovviamente per quanto si ha nel proprio stagno, le carte laterali si baseranno invece sugli stagni altrui.

In questo caso infatti le carte ai margini del nostro set dovranno essere rivolte a massimizzare i punti in base agli elementi altrui.

Un'occhiata a quanto staranno costruendo gli altri sarà quindi fondamentale proprio per scegliere il moltiplicatore giusto da piazzare in quelle posizioni.

Non avere una chiara disposizione delle cose può destabilizzare i vicini che dovranno costruire un proprio margine.

Ma al tempo stesso non permetterebbe di avere chiaro un sistema proprio di fare punti in modo più incisivo.

Nonostante quindi una meccanica semplicissima, un sapore strategico si sente direttamente nelle 7 azioni che bisognerà fare durante la partita.

Partita che ovviamente ha una durata molto limitata, ma che offre la soddisfazione di aver tentato di incastrare al meglio ogni possibilità.

Symbiose” è un gioco molto semplice, ma che permette di sfruttare ogni elemento in modo corposo e redditizio.

Un filler incisivo che permette di chiudere una serata con un gioco ragionato e con una strategia facile, racchiuso in una scatolina.


Volete visitare uno stagno fatto di lumache, rane e libellule da costruire carta dopo carta? Prendete una copia di “Symbiose”

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