“Il maledetto dilemma”, accettare o rifiutare?

“Il maledetto dilemma”, cosa si sceglie?

Accettare quello che il dilemma racconta oppure rifiutare? La scelta non sarà semplice.


Il maledetto dilemma

“Il maledetto dilemma” sarà quello che ad ogni turno, ogni volta un giocatore diverso si ritroverà davanti.

Si tratterà di cose preziosissime che si potranno effettuare solamente in cambio di qualcosa invece di terribile.

Quanto si potrà accettare pur di avere quel tipo di capacità, di potere o di premio? Quale sarà il limite invalicabile?


COMPONENTI: “Il maledetto dilemma” è composto da due mazzi di carte, quelli dei super poteri e quelli della super sfiga.


Il maledetto dilemma

“Il maledetto dilemma” è un gioco da tavolo ideato da Corentin Lebrat e Theo Riviere per 2-10 giocatori e pubblicato da Gateongames.

Nella piccola scatola che si apre a libro sono contenuti semplicemente due mazzi di carte abbastanza corposi.

Le carte super potere rappresentano carte quadrate con un testo che riguarda delle cose positive che si possono avere.

Mentre le carte super sfiga hanno lo stesso formato, ma riguardano purtroppo qualcosa di molto negativo che potrebbe capitare.

Nello stesso formato c'è invece una semplicissima carta “ma”, in cui c'è semplicemente scritta questa parola.


IL GIOCO: In ogni turno de “Il maledetto dilemma”, un quesito prenderà forma con un'accoppiata dei due tipi di carte.


Il maledetto dilemma

Per iniziare a giocare bisognerà mescolare i due mazzi di carte separatamente e piazzarli poi al centro del tavolo.

Bisognerà anche cercare uno strumento per segnare i punti: carta e penna alla vecchia maniera oppure usare il qr code nella scatola per un segnapunti virtuale.

Il giocatore che veste in modo più sgargiante sarà il primo che sarà sottoposto al quesito, prendendo intanto la carta “ma”.

Chi siede alla sua sinistra pescherà tre carte super potere, mentre chi siede alla sua destra tre carte super sfiga.

Il giocatore alla sinistra sceglie un superpotere e legge il testo della carta a voce alta in modo che tutti possano ascoltare.

Quello alla destra invece sceglierà tra le sue tre carte una super sfiga, da leggere ad alta voce, e tutte le carte non scelte saranno scartate.

Il giocatore di turno dovrà quindi meditare sulla possibilità di accettare o meno quello che viene fuori come dilemma dall'accoppiata di queste carte.

Il tenore potrebbe essere vario: tra i superpoteri c'è quello di diventare il più forte per un certo periodo di tempo o di potersi sdoppiare.

Le supersfighe sono tra l'ironico e il terribile, come perdere quoziente intellettivo o essere incolpati dalla stampa per i disastri naturali.

Tutti i giocatori, compreso il maledetto di turno, dovranno alzare il pugno a mezz'aria e contare fino a tre.

A quel punto bisognerà portare il pollice in su o il pollice in giù: il maledetto per scegliere una strada, gli altri nel tentativo di indovinarla.

Tranne il maledetto, tutti i giocatori che avranno risposto come lui guadagneranno un punto, nessuno per tutti gli altri.

La partita si svolge cambiando il maledetto andando in senso orario fino a che ognuno non abbia avuto questo ruolo per una o due volte a seconda del numero di giocatori.

Il vincitore sarà il giocatore che sarà riuscito ad accumulare il maggior numero di punti, condividendo la vittoria per un eventuale pareggio.


CONSIDERAZIONI: “Il maledetto dilemma” è il classico party game senza pretese per divertirsi con qualunque tipo di amico.


Il maledetto dilemma

Di certo poter ricevere un super potere è qualcosa che tutti abbiamo sognato almeno per un momento nella vita.

Sarebbe bello poter ricevere la possibilità di fare qualcosa di incredibile, ma quale prezzo saremo risposti a pagare?


Le risate con ciò che viene fuori da “Il maledetto dilemma” in ogni turno, renderanno irresistibili semplici serate tra amici.

Immaginate di essere ad una festa con 8-10 amici, non hanno voglia di giocare perchè non hanno la resistenza per un regolamento serio.

Buttarla a chiacchiera farebbe prendere subito in mano i telefonini a tutti con una distrazione totale, quindi cosa fare?

Con un party game come questo, anche i gruppi meno attenti potranno trovare lo stimolo per potersi divertire.

Il concetto alla base del gioco è qualcosa di così semplice ed immediato che anche il meno giocatore al tavolo potrà prenderci subito dimestichezza.

Basterà infatti fare qualcosa di semplicissimo qualunque sia il ruolo che man mano spetterà, girando a turno.

Nei casi più complessi, bisognerà leggere tre carte e scegliere quella più divertente o comunque più adatta al contesto.

Va da sé che conoscendo abbastanza bene i partecipanti, a seconda delle carte in mano che arrivano, si potrà scegliere un testo calzante.

Il divertimento di certo aumenta facendo ritrovare qualcuno di fronte alle sue paturnie o ingolosito da un potere fuori dal comune.


Ne “Il maledetto dilemma” non c'è davvero voglia di vincere, ma senza dubbio lo scopo sarà quello di divertirsi.

Non pensate davvero alla raccolta dei punti alla fine di ogni round, perchè quelli sono tutto sommato marginali.

Certo, c'è addirittura un segnapunti raggiungibile tramite sito o direttamente tramite un qr code stampato nella confezione.

Ma più che decantare la vittoria, quello che si vorrà raggiungere sarà un livello di fragorose risate per le folli accoppiate che verranno fuori.

L'ironia è sicuramente una delle componenti principali di molte delle carte che fanno parte dei mazzi di questo gioco.

Persino tra i super poteri, visto che le caccole possono diventare pepite d'oro o controllare i peli del corpo.

Anche sulle supersfighe non mancano come mangiare solo roba freddissima o svegliarsi ogni mattina in un letto diverso.

La parte divertente è anche quella di commentare quello che viene fuori, trovare per assurdo i lati positivi e negativi.

Più che accumulare punti, il vero obiettivo del gioco è proprio quello di farsi delle risate con quello che potrebbe idealmente essere una vita con la dinamica raccontata.

Con i gruppi di gioco giusti, durante delle serate particolari, “Il maledetto dilemma” può essere quel titolo che fa la differenza.

Prettamente pensato per i non giocatori, semplice da spiegare, diretto nel divertimento, un gioco da tirar fuori in quelle serate piacevoli senza troppe pretese se non di ridere in compagnia.


Avete in programma una divertente serata tra amici? Con una copia de “Il maledetto dilemma” preparate le risate


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