“Royal Challenge”, tante sfide
“Royal Challenge”, chi verrà incoronato?
Una serie di sfide di varia natura andranno a decretare il vero re al tavolo.
Non sarà una missione così facile però, visto che per poterla portare con dignità, bisognerà prima vincere una serie di sfide.
Non si tratterà di sfide semplici e nemmeno di sfide che potranno essere alla portata di tutti vista la varia natura che le rappresenta.
Alcune volte bisognerà utilizzare degli strumenti, altre volte invece saranno prove da lanciare a qualcun altro. Chi rimarrà senza corone è fuori!
COMPONENTI: Sono tantissime le carte di “Royal Challenge” che permetteranno di vivere le più svariate prove.
Nella scatola si trovano svariati oggetti che potranno essere utilizzati durante lo svolgimento delle varie sfide.
Si tratta di una pallina di gomma, di una bacchetta, di 5 gettoni e di un dado a 6 facce, oltre a 20 segnalini corona.
Vero cuore del gioco è composto dalle quasi 200 carte che rappresentano le numerose sfide che metteranno alla prova i partecipanti.
Su ogni carta potrebbe esserci anche l'indicazione del tipo di elemento, incluso nella scatola da utilizzare per la sfida.
IL GIOCO: “Royal Challenge” è molto semplice, basta leggere una carta e far partire subito la nuova sfida.
Dodici corone andranno distribuite nel modo più equo possibile tra tutti i partecipanti, mettendo da parte l'eccesso.
Il gioco si svolgerà a turni, cominciando dal giocatore che lancerà il tiro di dado più alto tra i partecipanti.
Quello che dovrà fare un giocatore al proprio turno, sarà semplicemente pescare una carta dal mazzo precedentemente ben mescolato, e leggerla ad alta voce.
Su ogni carta sarà presentata una tipologia di sfida che il giocatore dovrà vivere in prima persona o, se indicato, proporre a qualcun altro.
Le sfide possono essere delle nature più disparate, a cominciare dalle storie da leggere, facendo poi una domanda ad un interessato.
Ce ne saranno altre che si basano invece sulla destrezza, prendendo in esame anche degli elementi presenti nella scatola del gioco.
Ad esempio fare un giro del tavolo cercando di mantenere in equilibrio la pallina sul dorso della confezione.
O ancora cercare di lanciarla e facendo centro mentre un altro giocatore terrà la scatola ad una certa distanza.
Si dovrà anche magari tenere la bacchetta tra mento e collo e fare dei passi senza farla cadere per nessun motivo.
Ci sono anche delle prove in collaborazione in cui magari mugugnare delle canzoni e cercare di farle indovinare.
Possono esserci anche prove di memoria in cui ricordare delle sequenze da leggere ad un altro giocatore.
In genere, se non si riesce a vincere la prova, la sconfitta prevede la perdita di una delle proprie corone.
Alcune rare carte invece, se viene portata a termine l'attività proposta, permettono addirittura di poterne guadagnare una.
Chi rimane senza corone dopo una sfida dovrà purtroppo abbandonare i sogni di gloria e attendere l'esito degli altri.
L'ultimo giocatore che rimane con almeno una corona di fronte a sé, sarà quindi il vincitore e il nuovo re delle sfide.
CONSIDERAZIONI: “Royal Challenge” non è un gioco da tavolo, ma una serie di simpatiche attività per divertirsi.
Regolamenti da ascoltare, materiali da conoscere. In questo caso, il rischio proprio non si corre, visto che tutto sarà super immediato.
“Royal Challenge” è il classico titolo a prova di anti-giocatore, permettendo una dinamica serie di attività per tenere vivo il gruppo.
Non abbiamo un tabellone, non abbiamo delle pedine, abbiamo però un dado, anche se non si usa nel modo convenzionale.
Insomma, nonostante sia catalogato come gioco da tavolo, questo titolo in realtà quasi non appartiene a questo genere.
O meglio, vi fa parte, ma non nel senso più stretto del termine visto che la sua meccanica va molto oltre.
Non ci sono assolutamente regolamenti complicati da leggere e soprattutto da spiegare, visto che tutto sarà istantaneo.
La struttura richiede semplicemente di prendere una carta e di leggere quello che c'è scritto per capire cosa fare.
Nulla di più immediato di questo per entrare nel vivo della situazione, viverla in prima persona oppure imporla a qualcun altro.
In questo caso sarà la stessa carta a indicare se la sfida proposta andrà fatta in prima persona oppure lanciata a qualcuno.
La scelta andrà ovviamente ben studiata, verso chi avrà più corone per sfoltirle un po' o magari infierire su chi ne ha una, nel tentativo di eliminarlo.
Ovviamente a seconda del tipo di sfida, si potranno anche già conoscere eventuali predisposizioni dei vari membri del gruppo.
Ci sarà chi avrà maggiori chance di vittoria nelle attività più dinamiche, chi se la cava meglio invece sul ragionamento.
Le carte di “Royal Challenge” permettono di svolgere prove che vanno da quella basata sulla destrezza a quelle di memoria.
Vista la nutrita presenza di carte, con altrettante sfide, all'interno della confezione, si avrà un panorama molto vasto di possibilità.
Siamo a circa 200 carte, con altrettante opportunità di mettersi alla prova e qualche volta in ridicolo per quel che viene richiesto.
Ci saranno sfide di fiato, cercando, in competizione con un altro giocatore scelto, di tenere una nota più a lungo.
Avremo prove di abilità, in cui il primo a sbagliare magari un tiro di pallina, perderà una corona tra tutti i partecipanti.
Non mancheranno anche brevissimi quiz per saggiare la conoscenza o anche l'attenzione in seguito ad un brevissimo racconto da leggere.
La possibilità di avere così tante prove e appartenenti a così tante discipline non annoierà di certo nemmeno dopo diverse partite.
In una infatti non si potrà che utilizzare solamente una minima parte delle carte, rendendo una scoperta continua l'intera proposta.
Anche riprovare però alcune sfide, con gli stessi rivali o con gruppi nuovi, potrà essere una bella tentazione per mettersi ancora alla prova.
Se si dovesse uscire dal gioco per mancanza di corone, assistere a quelle altrui sarà comunque piacevole e divertente.
Dopotutto “Royal Challenge” più che un gioco da tavolo è un'esperienza collettiva per il piacere di stare in compagnia.
L'antidoto, per certe tipologie di gruppi, ad una serata noiosa, per fare qualcosa senza troppe pretese e senza impegno.
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