“I'm gonna risk it”, ce la rischiamo?

“I'm gonna risk it”, gira la carta!

Girare la carta o magari accontentarsi di quelle già esposte? Un dilemma atroce


I'm gonna risk it

“I'm gonna risk it” condensa nel titolo proprio quello che ogni volta i giocatori saranno spinti a fare con un po' di coraggio.

Le carte numerate del gioco dovranno formare una ideale sequenza sempre al rialzo, ma non sempre sarà possibile.

Infatti non ci sarà sempre la possibilità di scegliere quale carta prendere: andare sul sicuro oppure rischiare?

Non sempre andrà bene, talvolta in un turno si farà un buco nell'acqua e chissà che ciò non andrà a favorire proprio il giocatore successivo?


COMPONENTI: “I'm gonna risk it” è composto semplicemente da un mazzetto di carte che prevede solamente numeri dispari.


I'm gonna risk it

“I'm gonna risk it” è un gioco di carte per 2-5 giocatori pubblicato originariamente da Big Potato Games e nel nostro paese da Asmodee Italia.

Nella scatola si trova semplicemente un mazzo di carte che prevede semplicemente un numero stampato su ognuna.

La particolarità di queste carte è che andranno a comporre un mazzo di sole carte dispari, di cui alcune speciali.

Ci sono infatti alcune carte che hanno un brillante effetto foil e rappresentano anche delle abilità speciali.

Lo scopo del gioco è quello di ottenere il maggior numero di carte creando una pila sempre di ordine crescente.


IL GIOCO: In “I'm gonna risk it” sceglierete sempre se prendere una carta scoperta oppure se affidarvi alla fortuna


I'm gonna risk it

La preparazione è davvero molto semplice visto che basterà mescolare il mazzo di carte, creare da questo un mazzetto di 16 al centro del tavolo, lasciando spazio ideale per tre mazzetti di scarto.

La partita è pronta per iniziare con il turno del primo giocatore a cui poi seguirà a rapido giro quello di tutti gli altri.

Il primo giocatore girerà la prima carta dal mazzetto, mostrandola a tutti e scegliendo se tenere quella carta oppure scartarla.

Se il giocatore decide di tenerla, allora la metterà davanti a sé creando la propria pila personale di carte.

Nel caso in cui il giocatore volesse scartarla allora la poggerà accanto al mazzo di pesca e passerà il turno senza prendere carte.

Dal giocatore successivo in poi, si potrà scegliere se prendere la carta alla cieca dal mazzo principale oppure prendere la carta precedentemente scartata.

Nel caso in cui si scegliesse di pescare alla cieca, si potrà di nuovo scegliere se tenere la carta o se scartarla in uno dei tre slot di scarto idealmente presenti sul piano di gioco.

La partita continua in questo modo, offrendo scelte ai giocatori e permettendo di scartare sopra una delle carte già scartate solamente se tutti e tre gli slot ospiteranno già una carta,

Da quel momento in avanti, scartando carte, si potrà scegliere in quale slot scartare, lasciando al giocatore successivo la scelta tra tre carte scoperte, oltre quella coperta sul mazzo.

Ci sono anche delle carte speciali, contraddistinte da un effetto foil che, se tenute, permetteranno di attivare la propria abilità.

Le carte 11 e 69 invertiranno l'ordine di turno, mentre 19 e 61 potranno essere considerati l'uno come l'altro nel momento che si pescheranno.

I numeri 41 e 51 rappresenteranno un rischio, infatti dopo averli presi bisognerà girare la prima carta dal mazzo e sarà quella la nuova carta principale del proprio mazzo.

Infine il 99, numero più alto disponibile, varrà ben tre punti se inserita nel proprio mazzo, ovviamente a sua conclusione.

Quando sarà terminato il mazzo di pesca, il round sarà terminato e le carte ottenute verranno messe da parte.

Un nuovo mazzo di 16 carte verrà creato per un secondo round, facendo partire come primo giocatore chi aveva totalizzato il mazzetto meno consistente nel round precedente.

Dopo un secondo ed un terzo round, chi avrà totalizzato meno carte potrà tentare di indovinare le due che saranno rimaste fuori: indovinando le otterrà, aggiungendole al proprio mazzo.

Tutti andranno quindi a contare le carte ottenute nei vari round, conteggiando un punto ciascuna: il vincitore sarà chi avrà totalizzato il maggior numero di punti.


CONSIDERAZIONI: “I'm gonna risk it” vi farà tentare la fortuna, ma talvolta accontentarsi non sarà male


I'm gonna risk it

Nella vita molti seguono una certa condotta per la quale bisogna sempre buttarsi e rischiare per poter andare verso la strada giusta.

Non sempre le cose stanno così, in special modo in questo gioco dove magari accontentarsi qualche volta sarebbe meglio.


In “I'm gonna risk it” sarete continuamente sfidati ad andare avanti verso la strada già conosciuta o verso l'ignoto.

Partiamo dal presupposto che in ogni round avrete semplicemente 16 carte nel mazzetto da cui attingere punti.

Questo vuol dire che nel giro di un numero molto limitato di mani, dovrete cercare praticamente in ogni round di ottenere carte.

Spoiler: praticamente impossibile, per due motivi principali. La fortuna non sempre girerà dalla vostra parte e vi ritroverete ad essere molto ingordi.

Questo succede proprio perchè il gioco stesso metterà a dura prova la vostra golosità e vi tenterà con una carta nascosta.

Quasi per tutta la partita avrete tre carte visibili tra cui scegliere una possibilità da ottenere per aumentare i vostri introiti.

A volte potrà convenire, se la carta non si allontanerà molto dal numero che avrete in cima al vostro mazzetto.

Altre volte invece bisognerà fare un compromesso: prenderla e lasciarsi andare alla sicurezza di un punto o sperare in meglio?

Non sempre quella vocina che chiederà di accontentarsi potrà essere ascoltata, la voglia di scoprire la prossima carta sarà tanta.


Le carte speciali di “I'm gonna risk it” potranno rendere alcuni round più frizzanti e peccaminosi.

La struttura del turno è davvero molto semplice: prendere la carta scoperta e tenerla oppure quella coperta e scegliere cosa fare.

Una meccanica che potrebbe effettivamente venire anche a noia dopo un po' se non resa piccante da qualche espediente.

L'espediente scelto è la presenza di alcune carte speciali che qui vengono presentate con un luccicante effetto foil.

Queste carte avranno una piccola iconcina che ne specificherà l'abilità attivabile appena un giocatore le adotterà.

C'è quindi quella che fa cambiare il giro, dando una nuova opportunità a qualcuno e logicamente togliendola subito ad altri.

Ce ne sono anche da sistemare come sarà più opportuno, come le ambivalenti carte del 61 e del 19 che possono variare il proprio valore.

Una vera e propria scommessa con quelle carte speciali che faranno prendere subito una nuova carta da mettere in cima.

Potrà andare bene, facendo apparire una carta bassa che potrà anche migliorare la situazione ma potrà anche affossare tutto con una carta altissima.

“I'm gonna risk it” ci mette di fronte a delle scelte continuamente facendo gola verso l'istintivo bisogno di tentare la fortuna.

In questo gioco di carte frizzante e più riflessivo di quanto si immagini si noterà subito chi si accontenta godendo o chi vuole il brivido della novità.


Se vi piacciono i giochi di carte veloci e se volete scoprire l'indole dei vostri amici, prendete una copia di “I'm gonna risk it”

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