“Ma che cactus”, caccia ai punti
“Ma che cactus”, ce ne sono ben 3!
Tre divertenti cactus sono nascosti tra le carte e un bel tris vi permette di fare punti.
Ce ne sono tre nello specifico che saranno anche quelle da conquistare per poter avere accesso ai punti.
Oltre alle carte cactus con dei nomi davvero molto buffi, c'è anche una moltitudine di carte azione che movimenteranno parecchio le acque.
Nessuno potrà stare tranquillo con la propria mano di carte e soprattutto con i punti da collezionare, rendendo la situazione parecchio spinosa!
COMPONENTI: “Ma che cactus” è un gioco di carte e quindi si troveranno carte per i cactus, le azioni e i punti
Nella scatola con apertura a libro si trovano semplicemente delle carte, idealmente suddivise in tre tipologie.
Ci sono le carte personaggio, appartenenti a tre tipi di cactus diversi, ovvero Charlie, Spike e Walter, nonché delle carte jolly.
Le carte azione invece rappresentano vari tipi di abilità che si attiveranno nel momento in cui si giocherà la carta.
Le carte punto, come dice il nome stesso, rappresentano i punti che i giocatori dovranno conquistare per vincere.
PREPARAZIONE: “Ma che cactus” si prepara facilmente mescolando le carte e offrendo una mano ad ogni giocatore.
Tutte le altre carte, quindi quelle personaggio e le azioni andranno invece mescolate insieme formando un mazzo di pesca da mettere al centro del tavolo.
Da quel mazzo di pesca, ogni giocatore riceverà 5 carte per formare la propria mano iniziale.
Lo scopo del gioco è arrivare ad un certo numero di punti in base al numero di giocatori, creando set di carte cactus.
IL GIOCO: Carte azione e carte personaggio permetteranno in “Ma che cactus” di avvicinarsi alla vittoria.
La partita durerà un certo numero di turni in cui ogni giocatore, in senso orario, potrà giocare le carte che desidera.
Il turno di un giocatore termina quando riceverà almeno un punto oppure quando pescherà almeno una carta.
Le carte che potrà giocare al proprio turno un giocatore potranno essere dunque carte personaggio o carte azione.
Quelle personaggio dovranno essere obbligatoriamente giocate in tris, eventualmente comprendendo dei jolly che possono valere come qualunque tipo di cactus.
A seconda del personaggio si guadagneranno dei punti: Charlie un punto, Spike due e Walter tre, ricevendo carte punto relative.
Questa opzione fa terminare subito il turno di un giocatore, altrimenti si potranno giocare delle carte azione.
Le carte azione tenderanno a movimentare spesso le carte, rubandole dagli avversari, scambiando la propria mano e così via.
Ci saranno anche carte che faranno richiedere altre carte di tipi specifici o magari sbirciare la mano di un altro giocatore.
Non mancano anche le carte stop, le uniche giocabili fuori dal proprio turno, per poter bloccare una carta azione giocata da qualcuno.
Al proprio turno un giocatore potrebbe anche scegliere di pescare semplicemente una carta, terminando immediatamente il proprio turno.
Nel caso in cui un giocatore dovesse iniziare con la mano vuota, si pescheranno tre carte e si passerà la mano.
La partita termina appena un giocatore sarà riuscito a raggiungere il numero di punti richiesto in base al numero di giocatori, diventando vincitore.
CONSIDERAZIONI: “Ma che cactus” è un gioco di carte semplice e rapido, adatto a chi non vuole ascoltare troppe regole.
Chiaramente non saranno evocate piante grasse, ma in più occasioni cercherete dei sinonimi più edulcorati per commentare certe situazioni.
Basterà giocare a “Ma che cactus” per rovinare delle amicizie a causa di piantine grasse e carte azione parecchio bastarde.
Partiamo dal presupposto che l'assonanza con i re verdi dei deserti e la parola che si usa spesso per inveire, non è un caso.
Infatti basterà fare anche solamente qualche giro per ritrovarsi con quella parola in bocca in modo molto semplice.
Questo però il gioco permette di avere sempre un'interazione molto vivace e molto attiva, chiaramente nella gestione di atroci cattiverie.
Lo scopo del gioco è semplicemente quello di fare un certo numero di punti, ed ogni mezzo è concesso per poterci riuscire.
Idealmente il modo più corretto sarebbe quello della collezione dei set, visto che tris di cactus possono regalare punti in modo diretto.
Non sempre sarà facile ottenere e tenere in mano fino al turno in cui si potranno esibire, le carte che fanno parte di questo trio.
Ecco quindi arrivare delle strade alternative che potranno offrire delle scorciatoie più golose ai danni ovviamente degli avversari.
Qui entrano infatti in gioco le carte azione che potranno portare freschezza e ansia allo stesso tempo.
Immaginate di avere un tris di carte già composto in mano dopo aver pescato alla fine del proprio turno, e qualcuno tira fuori una carta azione per rubare una carta!
“Ma che cactus” fa dell'interazione la sua bandiera, così come la possibilità di giocare subito senza ascoltare troppe regole.
Se vi serve un gioco di carte fresco, leggero e senza la necessità quasi di leggere un regolamento, questo titolo sembra calzare a pennello.
Idealmente basterebbe dire di collezionare punti, giocare carte e concludere il turno se lo dice una carta o pescando, stop.
Una piccola serie di regole da riassumere in un battito di ciglio per un gioco effettivamente un po' guidato dalle carte.
Ci si impegnerà spesso a giocarne il più possibile proprio nel tentativo di massimizzare la rendita del proprio turno.
Così come di impoverire quello degli altri privandoli di carte preziose o addirittura di punti, da rubare serenamente.
Se bisognerà fermarsi o meno dopo aver giocato una carta, lo dirà la carta stessa senza bisogno di consultare regolamenti per la specifica di ognuna.
Scenette disegnate in modo diverso su ogni carta che ha lo stesso potere dona una varietà ironica che da quel tocco in più al gioco.
Del resto le carte azione non sono tantissime, si imparerà quindi prestissimo come usarle e come incattivire gli avversari.
Partite rapide e decisamente perfide, permettono a “Ma che cactus” di entrare nella schiera dei giochi estivi da zaino e da ombrellone.
L'importante è saper gestire le amicizie anche dopo qualche giocata perfida che renderà l'esperienza velenosa e pericolosa!
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