“La danza dei morti”, attenti ai teschi
“La danza dei morti”, buoni o cattivi?
Nel pieno della Fiesta de los muertos, teschi misteriosi danzeranno in cerchio
Ci sono dei momenti in cui infatti il regno dei morti comunica con quello dei vivi attraverso delle incredibili performance.
E il caso di questo bello in cui i personaggi che lo animeranno si troveranno in cerchio e faranno godere tutti della propria arte.
Danzatori, spose, musicisti, addirittura contadini porteranno in scena qualcosa per poter comunicare nel bene e nel male coi defunti.
COMPONENTI: Le carte de “La danza dei morti” vantano delle bellissime illustrazioni e dei colori molto sgargianti
Nella scatola si trova un mazzo di carte composto da 36 carte di 6 colori differenti, tutti brillantissimi e legati a questo evento popolare.
Ognuno dei colori è associato anche ad un personaggio che troneggia sul retro delle carte con una bellissima illustrazione.
Sul fronte invece c'è un certo numero di teschi, bianchi o neri, oppure una carta completamente vuota in alcuni casi.
Ci sono anche 6 carte riepilogo che mostrano l'effetto dei vari colori e anche un riferimento al numero e tipo di teschi presenti dietro ogni carta di quel tipo.
PREPARAZIONE: Le carte de “La danza dei morti” andranno poste in cerchio, un po' sovrapposte, come in una coreografia.
Il mazzo di carte colorate invece andrà ben mescolato e tutte le carte andranno poste al centro del tavolo a formare un cerchio.
Le carte andranno sistemate sul lato del personaggio visibile, nascondendo quindi sul retro il numero di teschi di ogni carta.
Il cerchio andrà formato sovrapponendo un po' le carte ma senza coprirne nessuna del tutto, in modo da vedere una parte di ogni carta.
Lo scopo del gioco è quello di ottenere il maggior numero di punti prendendo le carte dal cerchio, anche con reazioni a catena.
IL GIOCO: Ne “La danza dei morti” in ogni turno verrà presa una carta e talvolta attivata una reazione a catena.
Il giocatore di turno sceglie quindi una qualunque carta dal cerchio, la gira mostrando il numero e tipo di teschi visibili, lasciandola però dov'è.
Se vuole, poi il giocatore potrà poi attivare il potere legato al colore di quella carta, in modo facoltativo.
Ogni colore sarà abbinato ad un'azione particolare, ad esempio le carte bianche permettono di cedere una delle proprie carte ad un altro giocatore.
Le carte viola invece danno la possibilità di rubare una carta altrui e le carte arancio di prendere una seconda carta, ma coperta, dal cerchio.
Quelle rosa permettono di spostare una qualunque carta da una parte all'altra del cerchio, mentre la nera di eliminarne una dal cerchio, vedendola segretamente e poi scartandola.
La carta azzurra invece permette, un po' come se fosse un jolly, di attivare il potere di una qualunque carta a faccia in su presente davanti a qualunque giocatore
Dopo aver eventualmente attivato il potere della carta scelta, quella carta verrà posizionata davanti al giocatore di turno a faccia in su con i teschi in mostra.
Il cerchio andrà quindi richiuso avvicinando le carte: se le due che ora si andranno a toccare avessero lo stesso colore, si realizzerà una reazione a catena.
Chi era di turno dovrà quindi prendere anche quelle due carte, potrà vederle segretamente, ma dovrà tenerle coperte di fronte a sé.
La reazione a catena potrà ripetersi con le nuove carte che andranno a combaciare dopo aver preso le nuove due.
Questo porrà fine al turno del giocatore, e la partita continuerà fino a quanto non saranno terminate le carte nel cerchio.
Basterà a fine partita girare tutte le carte davanti ad ogni giocatore: ognuno andrà a contare il numero di teschi bianchi presenti sulle proprie carte.
Ogni teschio bianco varrà un punto e dal totale andrà decurtato un punto invece per ogni teschio nero presente sulle carte.
Il vincitore sarà colui che sarà riuscito ad avere il totale maggiore di punti positivi dopo il conteggio delle proprie carte.
CONSIDERAZIONI: “La danza dei morti” è un gioco molto semplice, ma non privo di tocchi di intuito e strategia
Questa pittoresca celebrazione infatti permette di creare un corridoio tra due mondi, per chi crede, e anche di ispirare un gioco di carte.
Le bellissime illustrazioni che troneggiano sulle carte de “La danza dei morti” rendono il gioco assolutamente bello da vedere
Partiamo dall'analizzare il lato estetico del gioco che sicuramente crea un impatto non indifferente.
Le tipologie di carte si potrebbero esprimere anche da un semplice colore piazzato come retro, significativo e immediato.
Invece, per dovere di coerenza con il tema scelto, è stato creato un personaggio legato ad ognuno dei sei colori.
Ecco quindi una spettacolare sposa che impreziosisce il retro delle carte bianche o un coloratissimo fattore per quelle arancioni.
Le carte nere hanno ovviamente un tristo mietitore come emblema e non può mancare una danzatrice delicatissima per quelle rosa.
Come non rimanere affascinati poi dal re del carnevale che appare sulle carte viola, vero maestro di questa celebrazione?
Questa scelta stilistica catapulta immediatamente nel tema del gioco e rende anche la sua meccanica coerente.
Si sta praticamente tenendo una festa, ecco perchè le carte sono in cerchio, c'è in atto una danza che coinvolge tutto il paese.
Ed è accoppiando i personaggi che la danza appare ancora più vivace esplodendo ed uscendo dal cerchio, raggiungendo l'area personale di un giocatore.
Ma quali saranno le carte da abbinare? Quando rischiare ed estrapolare una precisa carta attivando volutamente una reazione a catena?
Le reazioni a catena de “la danza dei morti” non avranno sempre un esito positivo, visto il mistero sulla quantità e tipologia dei teschi nascosti.
La scelta di una carta potrà dipendere da vari fattori, in primis magari il potere legato a quel colore di carta.
Rubare una carta molto goloso davanti ad un altro giocatore potrebbe essere sicuramente una mira per tutti.
Così come sbolognare a qualcun altro una carta piena di teschi negativi che purtroppo ci sarà capitata.
Talvolta però una carta si sceglierà anche semplicemente per la reazione a catena che andrà inevitabilmente a sviluppare.
Nel cerchio potranno essere frequenti infatti delle adiacenze di conseguenza all'estrazione di una carta nella prima fase di un turno.
E' sempre e solo questo che permette ad una reazione a catena di attivarsi e quindi di poter prendere nuove carte.
L'identità di queste sarà nota solamente al proprietario, che ovviamente potrà bluffare su quello che vedrà e dirà agli altri.
Intanto le carte riepilogo indicano anche tutte le possibili combinazioni di teschi disponibili per ogni colore di carta.
Andando in qualche modo per esclusione rispetto almeno a ciò che è palesemente visibile, una mezza idea su ciò che rimane nel cerchio, ad un certo punto si potrà fare.
Tentare la fortuna su colori che possono offrire tanto, ma anche togliere parecchio o magari rimanere in una comfort zone?
Le varie strategie di “La danza dei morti” indicheranno di volta in volta la strada da seguire e grazie alla quale mirare alla vittoria.
Non una sola partita sicuramente sarà fatta, nel tentativo, veloce e gustoso, di migliorare il proprio risultato, dopo una prima piacevolissima danza.
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