“Maestro Makatsu”, il ninja migliore

“Maestro Makatsu”, che vinca il migliore.

Il dojo del maestro è aperto e bisognerà cercare di essere migliori in tre round


Maestro Makatsu

“Maestro Makatsu” è probabilmente il ninja migliore che ci sia, mentore di grande saggezza e di grande spessore.

E' un onore partecipare ad una lezione con lui e bisognerà quindi cercare di impressionarlo con le proprie tecniche.

Ci sono tre possibili discipline che dovranno essere padroneggiate, caratterizzate da altrettanti colori sulle carte.

Solamente chi giocherà la carta più alta infatti dovrà prendere dei gettoni, ma con carte che scivoleranno tra un round e l'altro.


COMPONENTI: Le carte di “Maestro Makatsu” mostrano divertentissimi animali antropomorfi bravissimi nelle arti marziali.


Maestro Makatsu

“Maestro Makatsu” è un gioco di carte ideato da Reiner Knizia per 2-6 giocatori e pubblicato da Giochi Uniti.

All'interno della scatola si trova una pedina maestro Makatsu e dei set di gettoni da uno, due e tre punti.

Ci sono poi 144 carte suddivise in 6 mazzi dojo, ognuno con un colore diverso del proprio dorso, composti da 24 carte ciascuno.

Ognuno di questi mazzi è composto da tre set di carte colorate da 1 a 8, in viola, giallo e blu, con simpatiche illustrazioni di una rana, una talpa e un uccello esperti di arti marziali.


PREPARAZIONE: Ogni giocatore di “Maestro Makatsu” avrà un proprio mazzo personale di 24 carte


Maestro Makatsu

Per cominciare a giocare bisognerà posizionare i gettoni in una riserva comune, dividendoli per tipo.

Il giocatore più incline alla meditazione prenderà la pedina di maestro Makatsu e diventerà primo giocatore per la prima manche.

Ogni giocatore riceve un mazzo personale con il dorso dello stesso colore che dovrà mescolare per bene e porre davanti a sé, pescando poi 4 carte.

Lo scopo del gioco è quello di ottenere il maggior numero di gettoni giocando le carte più alte durante le varie manche.


IL GIOCO: I vari round di “Maestro Makatsu” faranno giocare due carte, nel tentativo di essere il vincitore per ogni colore.


Maestro Makatsu

Ogni partita è composta da tre fasi, ognuna suddivisa a sua volta in un certo numero di round.

In ognuno di questi round, i giocatori giocheranno a turno una delle carte dalla propria mano, e poi faranno un secondo giro per giocarne una seconda.

Le due carte che rimangono in mano andranno messe da parte in un secondo mazzo personale che andrà via via ad alimentarsi.

Controllando le carte giocate da ogni giocatore, si andranno ad assegnare i gettoni premiando le maggioranze.

Chi avrà il totale di carte gialle maggiore o, in parità, l'ultimo che avrà giocato, prenderà due gettone da uno.

Stessa verifica andrà fatta per la maggioranza blu, che assegnerà un gettone e quella viola con un gettone e il segnalino primo giocatore.

Ognuno pescherà quindi 4 nuove carte dal proprio mazzo originale e si procederà in questo modo con vari round.

La prima fase termina quando i mazzi personali saranno ormai esauriti, permettendo alla nuova fase di cominciare.

La seconda fase sarà identica alla prima, ma utilizzando come mazzo personale quello creato nella prima fase sistemando le due carte non utilizzate.

Il criterio sarà identico, ma consegnando gettoni da due chi avrà le maggioranze per i tre colori di carte.

La seconda fase termina, come per la prima, quando si esauriranno i mazzi di gioco, con l'accesso quindi alla terza che offrirà gettoni da tre punti.

La terza fase durerà solamente due round, nel primo si pescheranno 4 carte, nel secondo si terranno in mano le due carte rimanenti e si aggiungeranno le due ultime.

Nell'ultima mano si giocheranno due carte come sempre ma le ultime due invece verranno semplicemente eliminate.

Terminata anche la terza fase, i giocatori non dovranno fare altro che contare i gettoni guadagnati nei vari round, dichiarando vincitore chi avrà il totale minore.


CONSIDERAZIONI: “Maestro Makatsu” è un titolo tanto semplice quanto efficace nella sua meccanica.


Maestro Makatsu

Le arti marziali hanno da sempre avuto una connotazione non solamente fisica, ma più che altro anche psicologica e mentale.

Proprio prendendo in esame questo tipo di tecnica, il gioco di assesta mollando colpi a sorpresa quando meno ce li si aspetta!


“Maestro Makatsu” è una serie di colpi mirati che i giocatori dovranno infliggere agli altri per tentare di acciuffare i gettoni.

Partiamo dalle illustrazioni, divertenti e ben realizzate che accompagnano ogni carta che compone i mazzi dei giocatori.

Un uccello, una rana e una talpa sono i protagonisti di questi duelli di arti marziali nelle pose più assurde.

Ad ognuno è assegnato anche un colore di riferimento che saranno proprio quelli su cui i giocatori vinceranno le maggioranze.

Se dietro questo titolo abbiamo un nome altisonante come quello del signor Knizia allora di certo non ci si poteva aspettare robetta.

Infatti nonostante la semplicità di fondo, sia dei componenti, che della meccanica, abbiamo un titolo rodato e interessante.

Non serve chissà cosa per spiegare questo titolo, visto che tutti avranno lo stesso mazzo di carte iniziale, anche se pescheranno mani diverse.

Facilissimo nella meccanica, adattissimo anche ai non giocatori, proprio per l'immediatezza delle proprie regole.

Ma come accade anche in altri giochi, questa immediatezza non fa rima con banalità, ma invece con qualcosa di molto più profondo.


Le carte di “Maestro Makatsu” dovranno essere giocate con un po' di rischio e magari con un po' di intuito e memoria.

Tutto ciò che i giocatori sanno è che avranno due carte da giocare delle quattro che avranno in mano come scelta.

Con queste carte bisognerà tentare di non vincere nessuna delle tre maggioranze, studiando anche ciò che faranno gli altri.

La prima carta che si gioca, molto spesso potrebbe avere un semplice piano interlocutorio, giusto per dare un colore alla propria mossa.

Con la seconda si svelano davvero le carte e si potranno già fare dei conti, a partire dal primo che calerà la propria.

Il primo giocatore sarà inevitabilmente un po' svantaggiato perchè non potrà avere cognizione su ciò che metteranno in gioco gli altri.

Anche perchè le parità le vincerà l'ultimo a mettere carte, ricevendo così un vantaggio non indifferente in alcuni round.

La prima fase permetterà di ricevere un solo punto per gettone, molto più ampi i rischi della seconda o terza fase.

Cosa converrà fare quindi, essere parchi nel giocare carte basse nella prima fase e conservarle per le successive?

Ma chi dice che due carte anche più basse, dello stesso colore, non possano comunque beccarsi un gettone dall'alto valore?

Una serie di calcoli e magari anche un po' di memoria sulle carte giocate dagli altri e quindi perse, dovrà essere necessario.

“Maestro Makatsu” è il classico titolo perfetto per ogni tavolo, immediato e vivace nelle sue mosse silenziose.

Un gioco di carte di un autore di spicco che regala belle emozioni, con una durata contenuta e la voglia di far scattare subito la rivincita.


Avete bisogno di una sfida semplice ma non banale? Con una copia di “Maestro Makatsu” avrete ciò che serve.

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