“Blind Business” affari al buio

“Blind Business” rompiamo la pignatta

Una pignatta deve essere rotta, ma per farlo occorre l'aiuto, al buio, di qualcun altro!


Blind Business

“Blind Business” indica proprio nel titolo quello che risulta necessario, ovvero un bell'affare, ma preso alla cieca.

Quello che andrà preso alla cieca, man mano che il gioco incalza, è una serie di carte dalle mani degli altri giocatori.

O meglio, gli altri vedranno cosa stanno richiedendo, ma sta al proprietario, alla cieca, capire se cedere alle lusinghe o meno.

L'offerta sarà stata conveniente oppure quello proposto era solo una sorta di bluff nel tentativo di farsi dare poi la carta più utile?


COMPONENTI: “Blind Business” è un gioco di carte che si basa su valori e colori specifici e simpaticissime illustrazioni.


Blind Business

“Blind Business” è un gioco di carte ideato da Andrew Roy per 2-5 giocatori e pubblicato da Devir Italia.

All'interno della piccola confezione tascabile ci sono 50 carte che vanno dall'1 all'11 in 4 colori differenti.

Oltre a questi valori ci sono anche due carte allenatore selvaggio che hanno un po' il ruolo di jolly sia per valore che per colore.

Le carte con i valori possono avere anche una simbologia che li lega ad un'abilità specifica che entra in gioco in determinati momenti della partita.

Presenti anche una carta trofeo o una carta primo giocatore oltre a 4 carte ok che si attivano con poteri specifici di una carta.

Chiudono la lista dei componenti due carte riepilogo per giocatore per tenere traccia delle varia abilità.


PREPARAZIONE: I giocatori di “Blind Business” vedranno la propria mano di carte solo per un momento.


Blind Business

Per cominciare a giocare bisognerà mettere da parte le carte ok per un secondo momento e mescolare il mazzo di 50 carte principali.

Dal mazzo, in base al numero di giocatori, andranno eliminate alcune carte da non guardare, posizionando il mazzo al centro del tavolo.

Da questo mazzo, ogni giocatore pesca una mano di 4 carte che dovrà vedere con attenzione, per poi mescolarle e tenerle in mano rivolgendo il dorso verso di sé.

In questo modo saranno solamente gli altri giocatori che potranno vedere il vero valore e colore delle carte degli altri.

Lo scopo del gioco è quello di vincere creando una fila di carte di valori consecutivi dello stesso colore o avere più punti a fine partita con le carte ottenute.


IL GIOCO: In “Blind Business” si faranno richieste agli altri giocatori che potranno deciderle se accettarle o meno, ma al buio!


Blind Business

Al proprio turno, un giocatore darà un'occhiata alle carte che avranno in mano gli altri giocatori e poi ne sceglierà una.

Andrà ad indicare la carta scelta dalle mani di un giocatore che potrà decidere se accettare l'offerta di farsi prendere quella carta o meno.

Se il ricevente dovesse declinare l'offerta, allora sarà lui ad ottenere quella carta posizionandola davanti a sé.

A quel punto il richiedente potrà scegliere un'altra carta dalla sua mano per portarla nella propria area di gioco.

Nel caso in cui il ricevente accettasse la proposta, lui stesso sceglierà dalla mano del richiedente una carta.

A quel punto sarà il richiedente a decidere se accettare o meno l'offerta, aprendo quindi un bivio.

In caso accettasse, ognuno prenderà quindi la carta dell'altro, altrimenti ognuno terrà la propria carta che era stata però scelta dall'altro giocatore.

Le carte messe in gioco andranno poste a faccia in su, ordinate in file specifiche per colore, idealmente messe anche in ordine numerico.


Le carte di "Blind Business" potranno anche permettere di attivare delle abilità specifiche

Quando i giocatori metteranno a terra le carte ottenute, andranno anche ad attivare, eventualmente le abilità relative.

Una carta ad esempio farà prendere una carta ok che permetterà di obbligare un giocatore ad accettare per forza una proposta fatta.

Un'altra carta permetterà di guardare di nuovo la propria mano e poi di mescolarla porgendo di nuovo il fronte agli altri o di scartarne una dalla propria area di gioco

Altre carte invece permetteranno a fine partita di ampliare i punteggi in base a collezioni di set.

Quando si posizioneranno le carte ottenute, un giocatore potrà anche vincere direttamente nel momento in cui avrà una scala di 5 carte dello stesso colore di valore consecutivo.

Se ciò non dovesse accadere, i giocatori protagonisti del round andranno a ripristinare la propria mano di carte a 4.

La partita terminerà in ogni caso quando il mazzo di pesca sarà esaurito, procedendo al conteggio dei punti.

A quel punto ogni giocatore conterà il numero di carte per ogni colore e lo moltiplicherà per il valore della carta più altro dello stesso colore.

Sommando questi valori si andrà ad incoronare il vincitore che sarà anche colui che riceverà la carta trofeo e romperà la pignatta.

C'è anche una modalità alternativa per il conteggio dei punti che andrà ad attivare abilità specifiche per chi avrà la maggioranza di carte per ogni colore.


CONSIDERAZIONI: “Blind Business” è un continuo tentativo di fare affari al buio, giocando spesso anche col bluff.


Blind Business

Il tentativo di rompere la pignatta è quello che sta portando in subbuglio tutto il quartiere per la festa che sta vivendo.

Sembra un compito importante da fare e probabilmente solo con l'aiuto degli altri si potrà riuscire in questo rito.


“Blind Business” è un gioco di carte che miscela un pizzico di memoria, dei simpatici tentativi di bluff e intuito.

La cosa particolare che stupisce è il modo in cui i giocatori dovranno tenere le carte, senza avere il fronte visibile.

Ci sono già stati alcuni titoli che hanno usato questo tipo di dinamica come “Hanabi”, ma qui come puro competitivo entrano in gioco anche altri criteri.

Infatti inizialmente la propria mano di carte sarà palese, quindi il giocatore stesso saprà quali carte avrà in offerta.

Mescolandole però non ne conoscerà la precisa ubicazione e non saprà di preciso quindi quale carta sarà mirata da un giocatore che magari tenterà un approccio.

Potrà per inizialmente giocare di intuito, oltre che di memoria, e cercare di capire, in base magari alle carte già possedute, che cosa potrebbe essere richiesto.

Qui entra in gioco un altro aspetto, quello del bluff, visto che, col rischio di ricevere un rifiuto, il giocatore che richiede potrebbe non mirare esattamente alla carta desiderata.

In questo modo il proprietario si prenderà la carta richiesta e chi ha richiesto potrà fare liberamente a quel punto la sua scelta tra le altre.

Quando un accordo poteva sembrare fatto, con lo scambio di richieste tutto potrebbe ancora ritornare da capo, tenendo ognuno la propria carta.

Non sarà semplice capire questa dinamica inizialmente, nemmeno spiegarla a chi gioca al tavolo per la prima volta.

E il classico gioco che ha bisogno di quel minimo di rodaggio per poter centrare davvero l'interesse e mostrare il suo valore.


“Blind Business” ha una meccanica base che però potrebbe anche essere arricchita da un sistema di punteggio alternativo.

Se un giocatore non dovesse vincere con la fila di carte colorate, il conteggio finale dei punti andrà a sommare le carte di ogni colore e moltiplicarle per il valore massimo.

Considerando questa formula di punteggio, i giocatori durante la partita potranno anche gestire le cose per arrivare ad accumulare le carte più alte per ogni colore.

Non si tenterà magari il tutto per tutto con la scala di colore, ma si avrà comunque in pugno la situazione procacciandosi le carte migliori, o meglio tentando di farlo.

Se però si vuole osare, prima di effettuare questo conteggio, ci sarà un altro livello di sfida da considerare.

Ogni colore infatti andrà a premiare chi avrà collezionato più carte attivando delle abilità inedite che potranno cambiare le sorti della partita.

Alcune permetteranno di aggiungere carte ad una fila prendendole dalla mano, altre di aggiungere punti bonus.

Le carte rosse e li andranno di pari passo e se accoppiate daranno punti extra che di certo cambiano i risultati rispetto a quelli contati normalmente.

Anche le abilità delle carte che si attiveranno una volta prese potranno dare molte sorprese, in positivo o in negativo.

E' proprio in questi casi che la dinamica di bluff o di proposte al buio si faranno sentire rispetto agli esiti di un turno.

“Blind Business” è un diesel, è un gioco non immediato che si fa fatica a comprendere dopo la spiegazione e che ingrana solo dopo qualche turno.

Dopo qualche partita però se ne capisce il potenziale e verranno fuori tutti gli assi nella manica di un gioco con una meccanica particolare tutta da scoprire.


Se vi diverte l'idea di fare affari al buio, allora tutto quello di cui avete bisogno è una copia di “Blind Business”

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