"Hashi", ponti ed isole in un flip&write

“Hashi” prende in prestito un vero e proprio arcipelago.

Si tratta di un flip & write in cui riempire la plancia di numeri e ponti.

hashi

Potrebbero essere le nostre Eolie, oppure magari alcune sperdute isolette della Grecia o ancora più lontani paradisi tropicali più o meno deserti.

Le isole sono le vere protagoniste di questo titolo, non si sa se si tratta di deserti o meno, ma andranno comunque riempite con un giusto criterio.

In “Hashi” infatti le isole presenti sulle plancette dovranno essere associate a dei numeri e a dei ponti che permettano una congiunzione.

Il tutto ovviamente andrà fatto con delle regole e soprattutto scandendo i turni dettati dalle carte che andranno pian piano girate.

Ognuno comporrà il proprio arcipelago per portare a termine per primo gli obiettivi comuni, visto che così si otterranno punti maggiori.


COMPONENTI: Pochissimi i componenti che delineano quindi la semplicità di questo titolo, ovvero un mazzetto di carte, 4 plance e dei pennarelli.

“Hashi” è un gioco da tavolo ideato da Jeffrey D. Allers per 1-4 giocatori e pubblicato da NSV e disponibile in Italia prossimamente grazie a MS Edizioni.

All'interno della confezione quadrata e piatta troviamo pochissimi componenti, a cominciare da 4 plance di gioco.

Su queste plance a doppia faccia sono disegnate due diverse configurazioni di isole, di cui alcune segnate da bandierine e congiunte da linee tratteggiate.

Troviamo anche un mazzetto di 18 carte con numeri e i disegni di alcuni ponti e 4 pennarelli cancellabili.


PREPARAZIONE: Giusto qualche passaggio prima di iniziare, tra cui un primo numero da segnare sulla plancia avversaria per una partenza asimmetrica.

Per iniziare la partita, ogni giocatore dovrà ricevere una plancia, ma tutti dovranno averla dallo stesso lato.

Uno dei lati permette una partita più semplice, il lato B sarà invece dedicato ad una sfida più impegnativa, adatta dopo qualche partita già completata.

Ogni giocatore dovrà segnare un 3 o un 4 su una qualunque isola che non abbia però una bandierina e passare la plancia al giocatore di sinistra.

Il mazzo di carte andrà mescolato e posto al centro del tavolo e una carta andrà segretamente scartata senza essere vista da nessuno.

Lo scopo del gioco è quello di ottenere il maggior numero di punto portando a termine gli obiettivi comuni e cerchiare il maggior numero di isole.


IL GIOCO: Collocare con il giusto criterio numeri e ponti sarà lo scopo importante del gioco, ma non sarà affatto semplice.


hashi

Ogni turno di gioco si svolge in contemporanea ed è composto da due fasi ben distinte dettate dalle carte che si scopriranno.

Un giocatore gira la prima carta dal mazzo coperto che indicherà un numero ed una certa quantità di ponti.

Tutti i giocatori avranno la possibilità di ignorare il numero o i ponti e non segnare nulla, oppure seguire le regole per farlo sulla propria plancia.

Per segnare un numero, basterà scriverlo all'interno di una qualunque isola presente oppure su un'isola con bandiera ma solamente se ci sarà già un ponte che la congiunga ad un'altra isola.

Per i ponti invece ci sono delle regole in più da seguire: innanzitutto un ponte dovrà essere disegnato per congiungere due isole seguendo totalmente la linea tratteggiata.

Disegnando un ponte tra due isole sarà possibile disegnarne un altro in parallelo tra le stesse isole.

Un ponte potrebbe rendere completa un'isola: questo avviene se il numero di ponti che partono dall'isola sia uguale al numero segnato al suo interno.

In questo caso l'isola viene cerchiata e da quel momento in poi non si potranno più aggiungere ponti in partenza da quel determinato punto.

Regola importantissima per i ponti è quella che non potranno mai incrociarsi, questo renderà inevitabilmente una porzione di isole a non connettersi tra loro.

Dopo aver atteso che tutti i giocatori svolgano le due azioni, con numero e ponti, si procederà a scoprire la carta successiva per svolgere la stessa operazione.

Lo scopo di cerchiare isole sarà quello di completare gli obiettivi comuni segnati anche sulla plancia stessa.

Gli obiettivi sono quelli di cerchiare tutte le isole con la bandiera blu o tutte le isole con la bandiera rossa: il primo che lo fa prenderà rispettivamente 7 e 9 punti, tutti gli altri rispettivamente 3 e 5.

Un altro obiettivo è quello di cerchiare per primi 6 isole adiacenti tra loro: il primo otterrà 8 punti, tutti gli altri invece solamente 4.

Il gioco continua fino ad aver scoperto anche l'ultima carta andando poi a sommare i punti ottenuti da questi obiettivi con due punti per ogni isola cerchiata, ovunque si trovi, con o senza bandiera.

Il vincitore sarà ovviamente colui che avrà ottenuto il maggior numero di punti portando a termine questi obiettivi.


CONSIDERAZIONI: Una meccanica tanto facile come quella di disegnare ponti e inserire numeri, da vita ad una sfida all'ultima connessione.


hashi

Hashi” si potrebbe presentare anche graficamente come un gioco dal sapore piuttosto zen, quindi serafico e senza particolari aggressività.

Trovarsi nel bel mezzo di una partita a questo gioco invece renderà subito palese quanto sia alto il livello di sfida nei confronti degli altri giocatori.

Avere degli obiettivi in comune che offrono punti a chi arriverà per primo a soddisfarli, genererà una corsa contro gli altri per poter acciuffare gli introiti maggiori.

Ovviamente avendo una partenza asimmetrica, ognuno tenderà a sviluppare la propria strategia che renderà più o meno valide le scelte fatte in corso d'opera.

Tutto ciò che basterà fare al proprio turno sarà segnare numeri e/o ponti tra le isole, ma non sarà di certo un compito semplice per ottimizzare le cose.

La regola di base del non permettere ai ponti di incrociarsi renderà di certo più attenta la collocazione di ponti tra un'isola e l'altra.

Avere un ponte che taglia a metà la mappa di gioco renderà di certo più complicato arrivare anche alle preziosissime bandiere colorate, essenziali per gli obiettivi.

Avere a disposizione due diverse mappe con cui giocare renderà anche le partite decisamente diverse, potendo approfittare di configurazioni nuove ogni volta.

Talvolta ignorare una carta che permette di inserire numeri più o meno alti o ponti che al momento non avranno utilità potrebbe essere addirittura una scelta saggia.

Avere ben 17 carte renderà infatti ostico poter accontentare ogni possibilità e sarà indispensabile fare una scelta tra le collocazioni da fare.

Hashi” dunque è un gioco semplicissimo per la sua natura ma incredibilmente strategico nella sua composizione, rendendolo quindi adatto a chi ama spremere le meningi giocando.


Curiosi di creare il proprio arcipelago tra isole e ponti? Con una copia di “Hashi” potrete accedere ad un livello di sfida davvero saporito.



Commenti

Post popolari in questo blog

"Exploding Kittens", il gioco di carte coi gatti bomba

"Bananagrams", il gioco di parole più veloce che ci sia

"Dany", il party game gioca con la psicologia